MISSION:
IMPOSSIBLECAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Brian De Palma
Sceneggiatura: David Koepp e Robert Towne
Fotografia: Stephen H. Burum
Musica: Danny Elfman
Scenografia: Norman Reynolds
Montaggio: Paul Hirsch
Prodotto da: Tom Cruise e Paula Wagner
(USA, 1996)
Durata: 109'
Distribuzione cinematografica: UIP
Distribuzione home video: CIC VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Ethan Hunt: Tom Cruise
Jim Phelps: JonVoight
Kittridge: Henry Czerny
Claire: Emmanuelle Beart
Krieger: Jean Reno
Luther: Ving Rhames
Sarah: Kristin Scott-Thomas
Max: Vanessa Redgrave
Hannah: Ingeborge Dapkunaite
Zosimov: Ion Caramitru

Andata
in onda, con cadenza ebdomadaria, tra il 1966 ed il 1973 sulla CBS, la serie
"Mission: impossible" costituisce uno dei programmi di culto della tv
statunitense. Forgiata sulle vicende di una cellula della Cia - appunto, la Mission
Impossible Force - addetta ad incarichi top secret e spesso ai limiti della liceità, essa
fotografa assai bene un'epoca segnata dalla guerra fredda, epperciò da nemici sovietici e
cattivissimi, gadget ipertecnologici, malavitosi indigeni e via enumerando.
Portarla sul grande schermo, dopo i radicali rivolgimenti storici dell'ultimo decennio e
le mutate condizioni del quadro politico internazionale, sembrava ormai alquanto
improbabile: con la benedizione di Tom Cruise, qui nelle vesti anche di produttore, viene
invece smentito l'aruspice ed il progetto vede la luce con un supercast e la prestigiosa
firma di Brian De Palma a suggellare il tutto.
Gli
esiti? Prevedibilmente elettrizzanti, da un incipit al fulmicotone dove un intero gruppo
di agenti viene sterminato da una misteriosa mano omicida ad un finale al cardiopalma con
il protagonista in precario equilibrio sul tetto di un treno; ma sotto le vesti attraenti
di un thriller ad alta tensione, il film svela ad ogni pie' sospinto la propria natura di
supertoy per platee di teen-ager: in soldoni, molto ritmo poca anima.
Ciò detto, De Palma disbriga la pratica con ineccepibile professionalità, e gli effetti
speciali di Rob Bottin non deludono; quanto agli interpreti, alla legnosità di Tom Cruise
è preferibile il gran mestiere di Jon Voight o l'immarcescibile classe - anche in un
cameo role - di Vanessa Redgrave.
Francesco
Troiano