Tempi Moderni

I film del 1996


I MISERABILI
(LES MISERABLES)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Claude Lelouch
Sceneggiatura: Claude Lelouch (ispirato al romanzo di Victor Hugo)
Fotografia: Philippe Pavans de Ceccatty
Musica: Francis Lai
Scenografia: Jacques Bufnoir
Montaggio: Hélène de Luze
Prodotto da: Claude Lelouch
(USA, 1996)
Durata:175'
Distribuzione cinematografica: WARNER BROS
Distribuzione cinematografica: WARNER HOME VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Henri Fortin/Jean Valjean: Jean-Paul Belmondo
André Ziman: Michel Boujenah
Elise Ziman: Alessandra Martines
Salomé Ziman: Salomé
Signora Thénardière: Annie Girardot
Signor Thénardière: Philippe Léotard
Catherine/Fantine: Clémentine Célarié
Il Poliziotto/Javert: Philippe Khorsand
Toureiffell: William Leymergie

mis1.jpg (10827 bytes)Un uomo viene ingiustamente condannato per un omicidio che non ha commesso: morirà in carcere, durante un tentativo di fuga. La moglie, disperata e costretta a prostituirsi per pagare un avvocato al marito, appresa la notizia si suiciderà lasciando orfano suo figlio di sette anni. Il ragazzo crescendo si dedicherà alla boxe, riscuotendo un certo successo.
Ritiratosi in seguito ad un incidente sul ring in cui stava per perdere la vista, l'uomo (interpretato da Belmondo) si dedicherà al trasporto di mobili. Siamo in Francia, in piena occupazione nazista e, durante un trasloco, cercherà di aiutare la famiglia Ziman a fuggire dall'olocausto. Il trasportatore, benché analfabeta, è sempre stato un grande ammiratore del romanzo di Victor Hugo "I Miserabili" e, approfittando della compagnia dei Ziman durante il lungo viaggio sul suo camion, chiederà ai passeggeri di leggergli, a turno, il libro.
Identificatosi subito con Jean Valjean, scoprirà che il mondo descritto da Hugo ha molte similitudini con la sua vita e con quella di chi lo circonda.
"I Miserabili" di Claude Lelouch non è, malgrado le apparenze, un ennesimo adattamento del romanzo di Victor Hugo ma, piuttosto, una sua personalissima rilettura. Lelouch è un regista dotato di incredibile tecnica, con la personalissima ossessione di giustificare ogni nodo narrativo dei suoi film. Ciò lo conduce spesso alla creazione di opere mastodontiche la cui minacciosa mole è sempre alleggerita dalla mano lieve dell'autore. Benché il ricorso a iperboli visive, tese a strappare il consenso dello spettatore, lo collochi in una posizione compromettente dal punto di vista autoriale, il suo innegabile talento di narratore conferisce ad ogni sua opera un tocco di personalissima poesia. Il regista rende omaggio all'opera di Victor Hugo, suggerendo un approccio al romanzo fatalista, in cui ognuno potrà trovare elementi comuni alla propria vita. A differenza dei precedenti adattamenti cinematografici de "I Miserabili" (fra cui quello di Raymond Bernard del 1934 con Harry Baur, che il regista cita nel suo film attraverso immagini `rubate' e inserite in alcuni punti della pellicola), l'approccio di Lelouch è volutamente diverso. Solo lo spirito di Hugo è presente, non la lettera, del quale viene mantenuto l'amore per il caso e le coincidenze, oltre ai colpi di scena tanto cari agli scrittori "romantici".
mis.jpg (8603 bytes)Le numerose storie che si intrecciano nella sceneggiatura trovano tutte una propria naturale conclusione, secondo un tipo di narrazione circolare la cui forza espressiva contribuisce ad allontanare il timore di asettico perfezionismo. La straordinaria galleria di personaggi ora malvagi, ora eroici e commoventi, appassiona ed avvince lo spettatore, sempre più imbrigliato nelle vite meravigliose e miserabili di tale umanità. Il cast è ottimamente diretto dal regista, che riesce a trarre il meglio da ogni attore, riservandoci la piacevolissima sorpresa di una Alessandra Martines intensa e dotata di grande forza espressiva. "Bebel", dal suo canto, sembra aver fatto un singolare patto con il tempo che, misericordiosamente, ne risparmia il fascino, conservando intatto, se non migliorato, il già collaudato talento di uno dei simboli per eccellenza del cinema francese. Bravo e commovente Michel Boujenah, che il pubblico ricorderà nella famosa commedia francese "Tre Uomini e una Culla". La splendida fotografia di Philippe Pavans de Ceccatty, infine, avvolge le immagini create dal regista con una luce densa di vivi colori e suggestioni pittoriche, infondendo ai volti, così come ai paesaggi, rinnovata forza e vitalità.

Luigi De Angelis

INTERVISTA A CLAUDE LELOUCH di Luigi De Angelis