MARY REILLYCAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: Stephen Frears
Sceneggiatura: Christopher Hampton,
sulla scorta del romanzo di Valerie Martin
"La governante del dottor Jekyll" edito in Italia da Bompiani.
Fotografia: Philippe Rousselot
Musiche: George Fenton
Scenografie: Stuart Craig
Costumi: Consolata Boyle
Montaggio: Lesley Walker
Prodotto da: Ned Tanen, Nancy Graham Tanen, Norma Heyman
(Usa, 1996)
Durata: 118'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA TRISTAR
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Mary Reilly: Julia Roberts
Dottor Jekyll-Mister Hide: John Malkovich
Signor Poole: George Coole
Padre di Mary: Michael Gambon
Signora Kent: Kathy Staff
Signora Farraday: Glenn Close


Portato
sullo schermo nel periodo del muto fin dal 1908 (e sarà la prima di una settantina di
versioni), "Lo strano caso del dr.Jekyll e del signor Hyde" ha trovato nel
cinema un instancabile coniatore di adattamenti e variazioni sul tema: dalle trasposizioni
fedeli (celebre quella licenziata nel 1932 da Robert Mamoulian) alle interpretazioni
bizzarre (il gustoso "Il testamento del mostro", diretto nel 1961 da Jean
Renoir) fino alle parodie (tra le quali la più riuscita resta quella firmata nel 1963 da
Jerry Lewis, "Le folli notti del dr. Jerryll" ), in una inesausta saga
prolungatosi sino ai giorni nostri.
Con "Mary Reilly", il britannico Stephen Frears torna sull'argomento (prendendo
tuttavia spunto da un romanzo originale di Valerie Martin) per proporne una singolare
variante: la storia dello sdoppiamento Jekyll - Hyde, con tutte le sue tragiche
conseguenze, è narrata attraverso gli occhi d'una governante, testimone partecipe ed
angosciata delle cupe vicende perché attratta e dall'uno e dall'altro (solo alla fine
scoprirà trattarsi della stessa persona).
Ambientato in interni chiusi e soffocanti, con rare sortite en plein air tutte percorse da
un forte sentore d'agorafobia, il film gioca le sue carte migliori nel lasciar immaginare
in luogo del mostrare (si veda la sequenza in cui gli orrori perpetrati da Hyde sono
descritti dalla stanza d'un bordello intrisa di sangue), nel sottendere piuttosto che nel
dire (la forte attrazione fisica tra Mary ed Hyde, portata al punto d'incandescenza senza
farla deflagrare).
Julia Roberts, finalmente alle prese con un ruolo adeguato, incarna il suo personaggio di
donna lancinata ed ansimante come meglio non si potrebbe; John Malkovich rende meglio
conto della fascinosa repulsività di Hyde che non del perbenismo giustapposto del
gentiluomo Henry Jekyll.
Francesco
Troiano