Tempi Moderni

I film del 1996


JUMANJI

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Joe Johnston
Soggetto: dal libro di Chris Van Allsburg,
adattamento di Greg Taylor, Jim Stain & Chris Van Allsburg
Sceneggiatura: Jonathan Hensleigh, Greg Taylor & Jim Strain
Fotografia: Thomas Ackerman
Montaggio: Robert Dalva
Scenografia: James Bissel
Musica: James Horner
Produzione: Scott Kroopf & William Teitler
(USA,1995)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA TRISTAR
Distribuzione Home Video: COLUMBIA TRISTAR

PERSONAGGI E INTERPRETI

Alan Parrish: Robin Williams
Van Pelt/Sam Parrish: Jonathan Hyde
Judy: Kirsten Dunst
Peter: Bradley Pierce
Sarah: Bonnie Hunt
Bentley: David Alan Grier

juman.jpg (13398 bytes)Jumanji č il nome di un gioco magico e maledetto. E' un gioco di percorso, che riserva al giocatore, ad ogni lancio di dadi, una penitenza terribile. A seconda dei risulati dei dadi, compaiono degli enigmi da risolvere, e allo stesso tempo si materializza quello che viene descritto negli enigmi stessi. E quello che viene decritto sono i mostri e pericoli della giungla nera, che invadono il mondo reale. L'unico modo per scongiurare l'incantesimo, č quello di concludere il percorso.
Alan Parrish, il figlio di un ricco industriale, un ragazzo che ha dei problemi con se stesso e con suo padre, si imbatte un giorno nel gioco misterioso, e non resiste alla tentazione di sperimentarlo. Ma il suo lancio di dadi risulta fatale: Alan viene risucchiato dal gioco e scompare per ben ventisei anni, isolato nella microgiungla del Jumanji. La sua scomparsa misteriosa getta i genitori nella disperazione, il padre chiude la fabbrica, e la florida cittadina che ne dipendeva piomba in una terribile depressione economica. Ventisei anni dopo, due ragazzi venuti ad abitare la casa di Alan ormai abbandonata, ritrovano il Jumanji nella soffitta e si mettono a giocare. Alan viene liberato dall'incantesimo e torna nel suo mondo, ormai adulto. Ma i mostri della giungla sono stati risvegliati, e invadono la cittadina, provocando il caos. Per scongiurare la catastrofe, bisogna portare a termine il gioco. Una prova che per Alan si trasforma in una sfida esistenziale, che gli permetterā di regolare i conti col suo passato e col suo futuro...
juman1.jpg (12933 bytes)In questa ingegnosa variazione sul tema del vaso di Pandora, ritroviamo l'utopia metafisica di "Ritorno al futuro" - la possibilitā di tornare indietro e ridefinire il proprio destino - e l'ironia surreale di "Gremlins": gli animali della giungla, liberati dal gioco, che si aggirano per la cittā creando il caos. Eppure, "Jumanji" non possiede la genialitā dei modelli citati.
Questo č dovuto principalmente ad un limite del soggetto stesso che ha il torto di affidarsi troppo alle regole del gioco di percorso, e troppo poco a quelle della drammaturgia cinematografica: una volta che le regole del Jumanji sono state assimilate dallo spettatore, il film basa la sua suspence sull'attesa dell'enigma successivo e la sua relativa materializzazione, diventando prevedibile e ripetitivo. Tutto il peso č messo sulla meraviglia che gli effetti speciali devono suscitare nello spettatore. Ma Joe Johnston non č Spielberg, e benchč gli effetti siano gli stessi di quelli utilizzati in "Jurassic Park", il modo troppo inibito con cui Johnston li mette in scena finisce per immiserirli.

Gianguido Spinelli