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JUMANJI CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Joe Johnston
Soggetto: dal libro di Chris Van Allsburg,
adattamento di Greg Taylor, Jim Stain & Chris Van Allsburg
Sceneggiatura: Jonathan Hensleigh, Greg Taylor & Jim Strain
Fotografia: Thomas Ackerman
Montaggio: Robert Dalva
Scenografia: James Bissel
Musica: James Horner
Produzione: Scott Kroopf & William Teitler
(USA,1995)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA TRISTAR
Distribuzione Home Video: COLUMBIA TRISTAR
PERSONAGGI E INTERPRETI
Alan Parrish: Robin Williams
Van Pelt/Sam Parrish: Jonathan Hyde
Judy: Kirsten Dunst
Peter: Bradley Pierce
Sarah: Bonnie Hunt
Bentley: David Alan Grier

Jumanji č il nome di un gioco magico e maledetto. E' un gioco di
percorso, che riserva al giocatore, ad ogni lancio di dadi, una penitenza terribile. A
seconda dei risulati dei dadi, compaiono degli enigmi da risolvere, e allo stesso tempo si
materializza quello che viene descritto negli enigmi stessi. E quello che viene decritto
sono i mostri e pericoli della giungla nera, che invadono il mondo reale. L'unico modo per
scongiurare l'incantesimo, č quello di concludere il percorso.
Alan Parrish, il figlio di un ricco industriale, un ragazzo che ha dei problemi con se
stesso e con suo padre, si imbatte un giorno nel gioco misterioso, e non resiste alla
tentazione di sperimentarlo. Ma il suo lancio di dadi risulta fatale: Alan viene
risucchiato dal gioco e scompare per ben ventisei anni, isolato nella microgiungla del
Jumanji. La sua scomparsa misteriosa getta i genitori nella disperazione, il padre chiude
la fabbrica, e la florida cittadina che ne dipendeva piomba in una terribile depressione
economica. Ventisei anni dopo, due ragazzi venuti ad abitare la casa di Alan ormai
abbandonata, ritrovano il Jumanji nella soffitta e si mettono a giocare. Alan viene
liberato dall'incantesimo e torna nel suo mondo, ormai adulto. Ma i mostri della giungla
sono stati risvegliati, e invadono la cittadina, provocando il caos. Per scongiurare la
catastrofe, bisogna portare a termine il gioco. Una prova che per Alan si trasforma in una
sfida esistenziale, che gli permetterā di regolare i conti col suo passato e col suo
futuro...
In questa ingegnosa variazione sul tema del vaso di Pandora, ritroviamo
l'utopia metafisica di "Ritorno al futuro" - la possibilitā di tornare indietro
e ridefinire il proprio destino - e l'ironia surreale di "Gremlins": gli animali
della giungla, liberati dal gioco, che si aggirano per la cittā creando il caos. Eppure,
"Jumanji" non possiede la genialitā dei modelli citati.
Questo č dovuto principalmente ad un limite del soggetto stesso che ha il torto di
affidarsi troppo alle regole del gioco di percorso, e troppo poco a quelle della
drammaturgia cinematografica: una volta che le regole del Jumanji sono state assimilate
dallo spettatore, il film basa la sua suspence sull'attesa dell'enigma successivo e la sua
relativa materializzazione, diventando prevedibile e ripetitivo. Tutto il peso č messo
sulla meraviglia che gli effetti speciali devono suscitare nello spettatore. Ma Joe
Johnston non č Spielberg, e benchč gli effetti siano gli stessi di quelli utilizzati in
"Jurassic Park", il modo troppo inibito con cui Johnston li mette in scena
finisce per immiserirli.
Gianguido Spinelli |