JACK
FRUSCIANTE E' USCITO DAL GRUPPOCAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Enza Negroni
Soggetto: Enrico Brizzi
dal romanzo omonimo di Enrico Brizzi
edito da Baldini & Castoldi.
Sceneggiatura: Enric0 Brizzi, Enza Negroni
Fotografia: Alessio Gelsini
Scenografia: Giancarlo Basili
Costumi: Angelo Di Lugo
Montaggio: Roberto Missiroli
Musiche: Umberto Palazzo
Produttore: Romano Cardarelli
(Italia, 1996)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: MEDUSA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Alex: Stefano Accorsi
Aidi: Violante Placido
Martino: Alessandra Zamattio
Valentina: Barbara Livi
Caterina: Angela Baraldi
Mamma di Alex: Athina Cenci
Papa' di Alex: Ivano Marescotti

Dal
successo editoriale al cinema il passo è breve. Come già accaduto per "Va' dove ti
porta il cuore" ecco ora arrivare sugli schermi italiani "Jack frusciante è
uscito dal gruppo". Scritto dal giovane Enrico Brizzi, "Jack frusciante" ha
venduto oltre duecentomila copie, un record per uno scrittore esordiente.
Siamo a Bologna: Alex (Stefano Accorsi), giovane studente liceale, s'innamora di Aidi
(Violante Placido) sua coetanea e compagna di studi. Vorrebbe mettersi con lei ma
quest'ultima rifiuta, incerta del suo sentimento per il giovane. Sconvolto dal rifiuto,
Alex si rifugia nella musica (fa parte di un gruppo punk rock e il curioso titolo del film
allude al chitarrista dei "Red hot chili peppers" uscito dalla sua band nel
momento del massimo successo) e nell'amicizia con Martino (Alessandro Zamattio), un
giovane inquieto e solo, incapace di trovare un suo equilibrio nel mondo. Il suicidio di
quest'ultimo lascerà Alex da solo ma con la consapevolezza di essere cresciuto. Nel
frattempo Aidi ha deciso di andare a studiare in America. Il giorno prima della partenza i
due giovani si rincontrano e finalmente riescono a spiegarsi...
Interessante questo esordio di Enza Negroni. Alle prese con un soggetto apparentemente
semplice ma in realtà molto complesso (il passaggio dall'adolescenza alla maturità, ma
anche il ritratto di una generazione quella degli anni '90, così diversa dalla
precedente), la regista centra con intelligenza quasi tutti gli obiettivi evitando le
facili trappole del pietismo e della volgarità. Ne esce fuori il ritratto toccante di una
generazione apoliticizzata ma inquieta, quasi perbenista dietro l'apparente
anticonformismo, molto distante insomma dalla generazione settantasettina di "Porci
con le ali", altro romanzo generazionale.
Si
rivela azzeccata poi la scelta degli attori, quasi tutti alla prima esperienza: spicca
Stefano Accorsi (già visto in "Fratelli e sorelle" di Pupi Avati) ma anche
Violante Placido (figlia del celebre Michele) è efficace nella sua insicurezza e
fragilità. Ottimi anche Athina Cenci e Ivano Marescotti nel raffigurare i genitori di
Alex: due sessantottini incapaci di comunicare con la nuova generazione.
Le musiche di Umberto Palazzo, mai smielate, ed improntate ad un rock duro ma efficace,
risultano amalgamate al contesto.
Se appunti si possono trovare al film sono da rilevare ad una regia ancora acerba e che
non osa più di tanto nel linguaggio visivo. Tuttavia possiamo considerare "Jack
frusciante è uscito dal gruppo" un film riuscito e speriamo francamente che riesca a
trovare quel successo che altri film italiani ("I laureati", "Uomini senza
donne") a nostro avviso hanno immeritatamente ottenuto quest'anno.
Maurizio
Imbriale