Tempi Moderni: Come e' nata l' idea
di adattare CRASH al grande schermo?
E' stata una giornalista (Toby Goldberg) che mi ha fatto leggere il libro. L' ho trovato
cosi' inquietante che non ho potuto finirlo se non dopo sei mesi, ma non vedevo proprio
come avrei potuto farne un film. Dieci anni piu' tardi, parlando con Jeremy Thomas, per
caso ho detto: dovremmo fare CRASH!- ed ero quasi sorpreso di cio' che dicevo. Ma lui era
ancora piu' sorpreso di me, perche' aveva acquistato un' opzione sui diritti del romanzo
gia' dal 1983.
E' nato forse a causa della sua ossessione sul rapporto uomo/macchina?
Si! Non ho mai pensato che gli uomini siano creature naturali in un paesaggio naturale.
Noi creiamo la nostra realta', e non soltanto per quanto attiene al dominio della
tecnologia. L' uomo non ha mai accettato il mondo cosi' com' e ', al contrario ha sempre
cercato di cambiarlo. Questa idea era gia' presente in INSEPARABILI, LA MOSCA e anche in
SCANNERS.
Il libro di J. G. Ballard ha una fosca reputazione di violenza e perversita'.
Ho dedicato molta attenzione ad ogni particolare, la scenografia, gli attori, gli effetti,
i dialoghi, inquadratura dopo inquadratura, dettaglio dopo dettaglio. Tutte le scene,
anche le piu' erotiche, se le si osserva bene si notera' che sono consensuali. Perfino
quando tutti e tre fanno l' amore ho evitato i tipici modi hollywodiani, cercando di
suggerire una grande delicatezza nei rapporti tra i personaggi. Credo che sia proprio
questo che salva il film dall' oscenita'. C'e' anche una scena di sodomia, ad esempio, ma
e' filmata in modo quasi teatrale e tutta la sua forza sta in cio' che i personaggi
dicono. Proprio attraverso il linguaggio, cerco di fare in modo che in ogni momento del
film il pubblico possa accedere contemporaneamente a molti livelli di percezione. Al
giorno d'oggi siamo cosi' ossessionati dal principio del "politically correct"
che e' diventato quasi impossibile avvicinare con intelligenza l' argomento della
sessualita'. La gente e' spesso fuorviata dall' erotismo di un film, perche' ritiene che
l'erotismo sia qualcosa di malsano. Ma CRASH non ha nulla di pornografico, dal momento che
la pornografia per definizione e' destinata ad eccitare il pubblico. Cio' che io mostro
sullo schermo e' la partecipazione dei personaggi ad un fantasma sessuale e non la
registrazione quasi documentaria di rapporti sessuali tra mammiferi.
CRASH non descrive forse una specie di setta?
Non userei la parola "setta". Vaughan non e' organizzato come un vero guru... e'
piu' simile ad un musicista jazz che improvvisa intorno a un tema, direi che e' impulsivo
allo stesso modo. E inoltre una setta ha bisogno di un capo carismatico, mentre la
filosofia di Vaughan consiste piuttosto nel rifiuto di ogni leader.
Lei ha sempre amato le automobili, non e' vero?
Nessuna macchina e' unicamente un' automobile. Avrei voluto che le auto fossero solo
oggetti di uso comune, utilitarie. Invece ognuna di esse esprime l' impulso dell'uomo a
modificare il reale, a comprimere e controllare lo spazio e il tempo. Sono macchine per
esplorare il tempo, per proiettarsi nello spazio, tentativi di controllo della realta'. In
CRASH ci spingiamo ancora piu' oltre: la macchina scatena nuovi stimoli erotici. In
America, per un adolescente possedere una macchina equivale ad avere il potere, anche
quello di fare l' amore. Quando io ero ragazzo il primo tra noi che girava in
decappottabile diventava il maschio dominante ed era investito di un potere sessuale
enorme. C'e' proprio tutto questo in CRASH. Ma io vado oltre: automobili che si scontrano
con altre automobili, macchine che si utilizzano in modo molto fisico, molto sessuale, non
solamente per andare a prendere la ragazza e andare a fare l'amore nei boschi, ma per fare
l' amore con lei quando si trova in un altro veicolo e per avere un orgasmo nello scontro
con l'auto dove sta lei... questa e' l' essenza del film.
Quando si uccide qualcuno in un incidente d' auto ci si sente meno colpevoli che se
si trattasse di un vero e proprio omicidio. L' incidente di macchina fa parte delle
statistiche, del destino...
Questo fa parte dell'effetto di isolamento provocato dallo sviluppo tecnologico. L' idea
che noi non siamo responsabili, che il telefono, la televisione, la macchina ci isolano,
ci distanziano dalle cose, finisce per creare un' altra realta'. E' una senzazione che noi
tutti accettiamo, cio' che Ballard chama "l' effetto di scollamento" dovuto alla
tecnologia. La banda di fanatici degli incidenti di CRASH tenta di fuggire a questo
straniamento dicendo: "Quando si ha un incidente di macchina con qualcuno, le nostre
vite si legano, sessualmente e a tutti i livelli, per sempre". Spader uccide il
marito di Holly Hunter, che noi vediamo solo per un secondo, ma quest' uomo restera' per
sempre tra loro e James sposera' la dottoressa Remington proprio perche' lo ha ucciso. E'
un comportamento primitivo, tribale.
E' rimasto molto fedele al libro, pur realizzando qualcosa di diverso.
Non seguo regole particolari. Ho realizzato LA ZONA MORTA, IL PASTO NUDO e CRASH, e per
ogni libro la situazione era differente. Questo romanzo era davvero molto
cinematografico... ho potuto distillare CRASH nella mia sceneggiatura senza grandi
problemi. Certo ho cambiato qualcosa... Elisabeth Taylor non c' e' piu' ad esempio. Ma
bisogna anche dire che 25 anni dopo l' uscita del libro Elisabeth Taylor non e' piu' una
star, un simbolo, mentre James Dean lo e' ancora perche' e' morto giovane. Ecco perche' ho
inventato la ricostruzione della morte di quest'ultimo.
Come ha scelto gli attori?
Il soggetto steso mi ha imposto di scartare gli attori che non avevano la forza di fare
cio' che io chiedevo loro.