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Interviste


INTERVISTA A PIERCE BROSNAN

brosnan.jpg (10467 bytes)Quando ha accettato di essere il nuovo volto di James Bond, lei ha ereditato un ruolo abbastanza pesante. Come si e' posto nei confronti del personaggio? Ha cercato di emulare i suoi predecessori o magari ha temuto il confronto con questi? E cosa ha aggiunto di suo a questo nuovo 007?
Ovviamente quando si accetta di interpretare un ruolo di questa portata si ha sempre una discreta dose di paura perche' Sean Connery per me e' stato e sara' sempre James Bond, anche se nutro un profondo rispetto per il lavoro di Roger Moore e di tutti gli altri attori che sono venuti dopo. Una volta conquistata la paura pero' si deve uscire allo scoperto e fare del proprio meglio. Io ho cercato di portare sullo schermo un James Bond che fosse il piu' umano e piu' reale possibile, di evidenziarne una certa vulnerabilita'. Oviamente si tratta di un gioco pericoloso perche' il nome stesso di Bond evoca un'immagine di macho invincibile e inalterabile, ma nel leggere la sceneggiatura mi e' sembrato di cogliere una maggiore debolezza, in un certo senso, e quindi ho lavorato su questo particolare. Per il resto ho cercato di riprendere le sue caratteristiche fondamentali cosi' come le ho ereditate dai miei predecessori: il senso dell'umorismo, l'eleganza, la professionalita' e la dedizione al suo mestiere sono tratti fondamentali del personaggio.

Qual'e' stata la cosa piu' facile e quella piu' difficile nell'interpretare questo film?
La cosa piu' semplice e' stata infilarmi i costumi ogni mattina. Erano stupendi e mi davano una certa sicurezza. La piu' difficile e' stata mantenere la concentrazione. E' stato un film molto faticoso da realizzare per tutti, con sei mesi di riprese sei giorni alla settimana ed una posta in gioco altissima, non solo per me ma anche per Martin Campbell. Sapevamo entrambi che le aspettative degli amanti di Bond e del resto del pubblico erano molto alte e che non potevamo permetterci nemmeno un minuscolo errore, per cui la pressione nel girare ogni scena era molto alta ed abbiamo tutti lavorato sodo.

In tutti gli altri film, Bond era circondato da una pletora di bellissime donne, mentre qui ce ne sono solo due, una buona e una cattiva. Come mai?

E' una cosa che mi domando anch'io ogni giorno. Ho aspettato tutta la vita di interpretare questo ruolo per essere finalmente circondato da tante belle donne e quando finalmente tocca a me vestire i panni di Bond cosa succede? Me ne danno solo due! In realta' le cose sono un po' cambiate e il copione e' stato adattato alla realta' di oggi. Gli anni 90 non sono piu' spensierati come gli anni 60 e poiche' il film e ` un film per famiglie e' necessario assumersi alcune responsabilita'. In altre parole, in tempi in cui l'AIDS e' una realta' pericolosissima, non e' il caso che l'eroe esca da un letto ed entri in un altro. Sarebbe di pessimo esempio e anche poco in sintonia con la cultura contemporanea. Credo che i realizzatori del film abbiano tenuto la cosa in gran conto. Inoltre, per quel che riguarda le due figure femminili, penso che siano state disegnate cosi' a tutto tondo per conferire loro una maggiore responsabilita', una maggiore ampiezza di ruolo ed anche una dignita' superiore, rispetto ai film precedenti, e cio' mi ha fatto piacere. Spero comunque che nel prossimo film ce ne siano di piu'...!

Visto che ha introdotto il discorso sul prossimo film, pensa che sara' 007 per molti altri episodi di questa mitica saga? Per il momento ho firmato per altri due film, poi non so se continuero' o meno.

Oltre ad essere il nuovo volto del mitico agente segreto lei e' anche diventato il testimonial per molti prodotti che il film, per cosi' dire, reclamizza: gli abiti di Brioni, le scarpe CHURCH'S, l'orologio Omega, la BMW ecc. ecc. Come si sente nei panni di "uomo sandwich"del grande schermo?
Mah... penso che la prossima volta dovro stare piu' attento alle clausole dei contratti che firmo!

Ho letto in un'intervista che lei desiderava da tempo interpretare questo ruolo. Cosa significa per lei ottenere il successo nei panni di James Bond?
Molte cose. Ovviamente il successo porta con se delle conseguenze negtive, come il fatto di essere seguito dai paparazzi e di dover costantemente difendere la propria privacy. L'aspetto piu' positivo della cosa invece e' che, oltre ad un discreto aumento dei guadagni, la popolarita' ti consente di scegliere fra ruoli di un certo livello e quindi ti da una maggiore liberta' nell'esprimerti come artista.

E' vero che dipinge?
Si. Prima lo facevo perlopiu' per scopi commerciali, ma adesso dipingo solo per il piacere di dipingere, e ne sono molto contento.

Lei e' di origini irlandesi ma vive a Los Angeles da quasi quindici anni. Ha mai pensato di tornare a vivere e a lavorare in Europa e magari di dedicarsi ad un cinema piu' "piccolo", magari fare un film nella sua patria d'origine?
Si. Mi trovo bene a Los Angeles ma mi piacerebbe venire a vivere in Europa un giorno, magari proprio qui a Roma che e' una citta' cosi' meravigliosa e che non avevo mai visto prima. Il problema con Los Angeles e' che e' una citta' fantastica per lavorare, ma non ti sostiene come persona e quindi penso che continuero' a viverci finche' lavorero' in grosse produzioni hollywoodiane, ma mi piacerebe davvero fare un film in Irlanda e dedicarmi ad un altro tipo di cinema, quando verra' il momento.

Ha un "copione" nel cassetto?
No, ma mi piacerebbe raccontare la storia degli irlandesi che sono emigrati in America, o qualcosa di simile.

Lei si prodiga da diverso tempo a favore della salute delle donne...
E'vero. Ho perso mia moglie a causa di un tumore che, se fosse stato diagnosticato in tempo, non l'avrebbe uccisa. Inutile dire che per me ed i miei tre figli si e' trattato di una perdita immensa e che le nostre vite ne sono rimaste sconvolte, cosi' adesso io mi adopero per fare in modo che la salute delle donne venga salvaguardata e che ad essa venga dedicata la necessaria attenzione.

I suoi figli adesso sono abbastanza grandi. Cosa ne pensano della sua scelta di interpretare Bond e della sua carriera di attore?
Approvano. I due maggiori in realta' stanno seguendo le mie orme. Mia figlia che ha ventiquattro anni fa l'attrice e mio figlio e' regista. Cio' e' per me motivo d'orgoglio, come lo sarebbe per qualsiasi padre.

Ci dice qualcosa del suo prossimo film con Barbra Streisand?
E' una commedia sofisticata ed io interpreto il ruolo dell'uomo che Barbra desidera tanto ma non riesce ad avere finche' un giorno il suo sogno si avvera e si accorge che in fondo non ero poi cosi' desiderabile. E'un film divertente e con un cast di grossi nomi.

Sandra Bordigoni