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INTERVISTA A PIERCE BROSNAN
Quando ha accettato di essere il
nuovo volto di James Bond, lei ha ereditato un ruolo abbastanza pesante. Come si e' posto
nei confronti del personaggio? Ha cercato di emulare i suoi predecessori o magari ha
temuto il confronto con questi? E cosa ha aggiunto di suo a questo nuovo 007?Ovviamente quando si accetta di interpretare un ruolo di questa portata si ha sempre una discreta dose di paura perche' Sean Connery per me e' stato e sara' sempre James Bond, anche se nutro un profondo rispetto per il lavoro di Roger Moore e di tutti gli altri attori che sono venuti dopo. Una volta conquistata la paura pero' si deve uscire allo scoperto e fare del proprio meglio. Io ho cercato di portare sullo schermo un James Bond che fosse il piu' umano e piu' reale possibile, di evidenziarne una certa vulnerabilita'. Oviamente si tratta di un gioco pericoloso perche' il nome stesso di Bond evoca un'immagine di macho invincibile e inalterabile, ma nel leggere la sceneggiatura mi e' sembrato di cogliere una maggiore debolezza, in un certo senso, e quindi ho lavorato su questo particolare. Per il resto ho cercato di riprendere le sue caratteristiche fondamentali cosi' come le ho ereditate dai miei predecessori: il senso dell'umorismo, l'eleganza, la professionalita' e la dedizione al suo mestiere sono tratti fondamentali del personaggio. Qual'e' stata la cosa piu' facile e quella piu' difficile nell'interpretare questo
film? In tutti gli altri film, Bond era circondato da una pletora di bellissime donne, mentre qui ce ne sono solo due, una buona e una cattiva. Come mai? E' una cosa che mi domando anch'io ogni giorno. Ho aspettato tutta la vita di interpretare questo ruolo per essere finalmente circondato da tante belle donne e quando finalmente tocca a me vestire i panni di Bond cosa succede? Me ne danno solo due! In realta' le cose sono un po' cambiate e il copione e' stato adattato alla realta' di oggi. Gli anni 90 non sono piu' spensierati come gli anni 60 e poiche' il film e ` un film per famiglie e' necessario assumersi alcune responsabilita'. In altre parole, in tempi in cui l'AIDS e' una realta' pericolosissima, non e' il caso che l'eroe esca da un letto ed entri in un altro. Sarebbe di pessimo esempio e anche poco in sintonia con la cultura contemporanea. Credo che i realizzatori del film abbiano tenuto la cosa in gran conto. Inoltre, per quel che riguarda le due figure femminili, penso che siano state disegnate cosi' a tutto tondo per conferire loro una maggiore responsabilita', una maggiore ampiezza di ruolo ed anche una dignita' superiore, rispetto ai film precedenti, e cio' mi ha fatto piacere. Spero comunque che nel prossimo film ce ne siano di piu'...! Visto che ha introdotto il discorso sul prossimo film, pensa che sara' 007 per molti altri episodi di questa mitica saga? Per il momento ho firmato per altri due film, poi non so se continuero' o meno. Oltre ad essere il nuovo volto del mitico agente segreto lei e' anche diventato il
testimonial per molti prodotti che il film, per cosi' dire, reclamizza: gli abiti di
Brioni, le scarpe CHURCH'S, l'orologio Omega, la BMW ecc. ecc. Come si sente nei panni di
"uomo sandwich"del grande schermo? Ho letto in un'intervista che lei desiderava da tempo interpretare questo ruolo.
Cosa significa per lei ottenere il successo nei panni di James Bond? E' vero che dipinge? Lei e' di origini irlandesi ma vive a Los Angeles da quasi quindici anni. Ha mai
pensato di tornare a vivere e a lavorare in Europa e magari di dedicarsi ad un cinema piu'
"piccolo", magari fare un film nella sua patria d'origine? Ha un "copione" nel cassetto? Lei si prodiga da diverso tempo a favore della salute delle donne... I suoi figli adesso sono abbastanza grandi. Cosa ne pensano della sua scelta di
interpretare Bond e della sua carriera di attore? Ci dice qualcosa del suo prossimo film con Barbra Streisand? |
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