Tempi Moderni

I film del 1996


HIGHLANDER 3

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Andy Morahan
Soggetto: William Panzer, Brad Mirman
(ispirato ai personaggi creati da Gregory Widen)
Sceneggiatura: Paul Ohl
Fotografia: Steven Chivers
Montaggio: Yves Langlois
Scenografia: Gilles Aird, Ben Morahan
Musica: J. Peter Robinson
Produzione: Claude Leger, Eric Altmayer, James Daly
(USA, 1995)
Durata: 99'
Distribuzione cinematografica: FILMAURO
Distribuzione cinematografica: FILMAURO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Mac Leod: Christopher Lambert
Kane: Mario Van Peebles
Alex/Sarah: Deborah Unger

high.jpg (9115 bytes)"Highlander 3" è senz'altro il più brutto dei tre film della serie omonima, e uno dei peggiori del genere "Action-fantasy" che ci siano mai stati propinati.
Impossibile riassumere la trama, la cui povertà è aggravata da una sceneggiatura confusa che sembra essere stata buttata giù in quattro giorni di tre ore lavorative al giorno. Inutile anche, dato che sembra l'ultima preoccupazione dei produttori e del regista.
Quest'ultimo sembra uno di quei giovanotti appartenente a quella classe di registi che si sono formati alla diseducativa scuola della pubblicità e del videoclip, che tanto male ha fatto al cinema. Con l'aggravante di essere verosimilmente l'ultimo della classe. Il peggio di sé lo da nelle scene d'azione e nelle scene di pathos, ovvero nei momenti cruciali di questo tipo di film. Le scene d'azione sono riprese con la consueta tecnica che consiste nel nascondere la povertà di mezzi privilegiando le inquadrature di dettaglio a scapito dei totali, in un montaggio nemmeno tanto frenetico; le scene d'amore consistono nelle solite dissolvenze incrociate che separano inquadrature di corpi nudi al lume di candela. Una menzione speciale la merita comunque Deborah Unger, il cui corpo statuario provoca il momentaneo risveglio dello spettatore sonnecchiante di sesso maschile.
La mancanza di grinta del regista trova comunque un'attenuante nella poca serietà dei produttori. Che sono i veri responsabili di questo scempio. Appare con tutta evidenza che questo film sia stato prodotto con l'intento di fare il maggior numero di incassi col minor costo. Una formula dei tempi degli spaghetti western e dei film su Maciste che ormai, per fortuna, "non attacca" più.

Gianguido Spinelli