Tempi Moderni

I film del 1996


GET SHORTY

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Barry Sonnenfeld
Sceneggiatura: Scott Frank, tratta dal romanzo omonimo di Elmore Leonard
Fotografia: Don Peterman
Montaggio: Jim Miller
Scenografia: Peter Larkin
Costumi: Betsy Heimann
Musiche: John Lurie
Prodotto da: Danny De Vito, Michael Shamberg, Stacey Sher
(Usa, 1995)
Durata: 1O5'
Distribuzione cinematografica: UIP
Distribuzione home video: WARNER VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Chili Palmer: John Travolta
Harry Zimm: Gene Hackman
Karen Flores: Rene Russo
Martin Weir: Danny DeVito

get1.jpg (11329 bytes)Chili Palmer è un gangster addetto al recupero dei crediti tra i più conosciuti ed apprezzati dai boss e dagli usurai di Miami: imbattibile nel raggiungere i propri scopi, viene proprio per questa ragione scelto per spezzare le gambe ad Harry Zimmer, un produttore di B-movie che ha contratto forti debiti.
Ma i suoi mandanti non hanno tenuto in considerazione la passione per il cinema di Chili: dopo aver discusso delle difficoltà finanziarie di Harry, egli - non resistendo all'idea di essere a contatto con un rappresentante del mondo della celluloide - decide di illustrargli la sua idea per un film...
Quel che di seguito succede in "Get shorty" - quarto lungometraggio diretto dall'ex-direttore della fotografia Barry Sonnenfeld, tratto dal bel libro di Elmore Leonard pubblicato da Mondadori - è tanto imprevedibile quanto divertente, e lasciamo agli spettatori il piacere di scoprirlo: per conto nostro, possiamo aggiungere che lo sceneggiatore Scott Frank ha lavorato assai bene sulla materia narrativa fornita dal romanzo di Elmore Leonard, cavandone uno script pimpante e corrosivo, sulfureo ed irresistibile.
La regia di Sonnenfeld si limita ad impaginare diligentemente il tutto (ma almeno una sequenza, quella in cui Travolta insegna a De Vito come " fare " il gangster, è da antologia), col supporto di attori in gran forma (il più bravo ci sembra Gene Hackman, meravigliosamente autoironico) e di eccellenti contributi tecnici.
Dopo una prima ora formidabile, il ritmo inizia un po' a calare; ma nel finale il film riprende quota, chiudendo con un divertito e ghignante sberleffo su Hollywood ed i suoi miti.

Francesco Troiano