IL FIORE DEL
MIO SEGRETO
(LA FLOR DE MY SECRETO
THE FLOWER OF MY SECRET)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia e sceneggiatura: Pedro Almodovar
Fotografia: Alfonso Beato
Musiche: Alberto Iglesias
Montaggio: Jose Salcedo
Produttore esecutivo: Augustin Almodovar
(Spagna, 1995)
Durata: 105'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
PERSONAGGI E INTERPRETI
Leo: Marisa Paredes
Angel: Juan Echanove
Paco: Imanol Arias
Betty: Carmen Elias
Rosa: Rossy De Palma


Leo,
scrittrice di fortunati romanzi rosa sotto lo pseudonimo di Amanda Gris, sta attraversando
un periodo di profonda crisi: il rapporto con suo marito Paco è ormai finito, ma la donna
non riesce a rassegnarsi, si dispera, sta male al mondo.
Quando la sua migliore amica le confessa di esser l'amante del consorte, la donna vede
crollare ogni residua certezza; tuttavia, grazie anche all'aiuto del suo sodale Angel,
riuscirà a superare le difficoltà e ad iniziare una nuova vita.
Riassunta in poche righe, non pare la trama di un film di Almodovar; ed in effetti, in
questo "Il fiore del mio segreto" - vicenda lineare, incentrata su di un unico
personaggio, composta sino all'austerità, virata al drammatico più che al
melodrammatico, pressoché priva di sottolineature kitsch e di coloriture
laccato/nevrotiche: a ricordarci i bei tempi che furono, solo la simpatica Rossy De Palma
- poco sopravvive del regista di "Pepi, Luci, Bom..." e di "Donne sull'orlo
di una crisi di nervi" così come siamo abituati a conoscerlo.
E, tuttavia, egli cambia rimanendo profondamente uguale a se stesso: avverte forse il
procedere degli anni, acquista la cognizione del dolore, raggiunge una sofferta maturità
che sembra incarnarsi nella figura di Leo.
Scandito dalle canzoni del grande pianista cubano Boula De Nieve, "Il fiore del mio
segreto" parla di sentimenti senza sentimentalismi, mette in scena l'angoscia per
risolverla nella serenità, disegna figure che hanno il passo lieve del reale: grazie pure
ad attori eccellenti (su tutti, la superba Marisa Paredes), diverte ed intriga, convince e
quasi commuove suggerendo che è preferibile vivere senza illusioni che illudersi senza
vivere.
Francesco
Troiano
INTERVISTA A PEDRO ALMODOVAR di Gianguido Spinelli