EROI DI TUTTI
I GIORNI
(UNSTRUNG HEROES)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Diane Keaton
Sceneggiatura: Richard La Gravenese,
dal romanzo di Franz Lidz.
Fotografia: Phedan Papamichael
Montaggio: Lisa Churgin
Scenografia: Garreth Stover
Musica: Thomas Newman
Prodotto: Susan Arnold, Donna Roth, Bill Badalato
(USA, 1995)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA
PERSONAGGI E INTERPRETI
La madre di Nathan: Andie McDowell
Il padre di Nathan: John Turturro
Zio di Nathan: Michael Richards
zio di Nathan: Maury Chaykin
Stephen Lidz: Nathan Watt

Storia
di una famiglia americana degli anni '50, "Eroi di tutti i giorni" segna
l'esordio cinematografico di Diane Keaton in un film di finzione - poiché la Keaton ha
già girato un documentario nel 1987 e ha poi diretto una puntata di Twin Peaks.
Steven (Nathan Watt), un bambino alle soglie dell'adolescenza, vive i primi turbamenti di
un'età di passaggio. La madre (Andie Mc Dowell), si comincia sempre dalle madri,
costituisce il polo rassicurante e unificante della famiglia, dolce e determinata,
rappresenta un importante punto di riferimento anche per il padre (John Turturro),
inventore strampalato dalle mille e una idee, e, come capita spesso, poco pratico della
vita. Questo, avverte la madre all'inizio, è un anno decisivo per Steven, l'anno in cui
troverà la sua via. Il film inizia con le immagini degli improvvisati reportage familiari
con cinepresa di papà scienziato, così, a richiamare l'importanza dei ricordi per una
definizione cosciente del passato, necessità di ognuno nella continuità della propria
vita. Vieppiu che questo rapporto con il passato è stato rotto dal padre ebreo, con il
quale Steven stenta ad identificarsi. Posto di fronte alla probabile morte della madre, al
mistero per eccellenza, il piccolo, profondamente scosso, istintivamente trova qualcosa
che già lo avvicina alla maturità: la fuga dagli ancor piu stravaganti, ma fieri delle
proprie origini fino alla paranoia, zii paterni alla ricerca delle proprie radici, della
propria via da seguire. Morta la madre, Steven recupera tutti i filmini che la vedevano
protagonista insieme con i suoi cari, per custodirli nello scrigno dei ricordi che non si
devono abbandonare mai, con ciò ammonendo il padre ancora una volta votato alla
distruzione definitiva del passato.
"Eroi di tutti i giorni" (nell'originale Unstrung heroes, a sottolineare i
turbamenti che stanno vicino alle decisioni piu importanti) è una commedia drammatica e
intimista, nelle intenzioni decisa ad indagare le sfumature dei sentimenti. La Keaton
recupera una parte del dopoguerra delle famiglie piccolo borghesi americane decisiva per
le sorti dell'immaginario americano con un gioco di specchi tra Storia del paese e storia
privata e per questo risulta sorprendentemente simile a un altro film di quest'anno:
"Crimini immaginari". In questo caso, però, luci e colori del film, una specie
di metrocolor anni ' 50 sbiadito dallo sforzo di riappropriazione del passato, non hanno
l'asprezza che sempre accompagna la dolcezza del ricordo e la Mc Dowell sembra avere non
piu di due o tre espressioni e giustificare il giudizio di Pauline Kael: "Come
nuora farebbe la felicità delle madri". La regia della Keaton, non certo
favorita da una sceneggiatura che a parte l'idea di fondo non offre molto altro, è priva
tanto di ritmo che di drammaticità e si limita a seguire gli spostamenti affettivi dei
personaggi senza caricarli della giusta intensità.
Alfonso
Iuliano