Tempi Moderni

I film del 1996


EMPIRE RECORDS

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Allan Moyle
Sceneggiatura: Carol Heikkinen
Fotografia: Walt Lloyd
Musica: Autori Vari
Scenografia: Peter Jamison
Montaggio: Michael Chandler
Prodotto da: Arnon Milchan, Michael Nathanson,
Alan Riche e Tony Ludwig
(USA, 1996)
Durata: 90'
Distribuzione cinematografica: WARNER BROS
Distribuzione home video: WARNER

PERSONAGGI E INTERPRETI

Joe: Anthony LaPaglia
Corey: Liv Tyler
Rex: Maxwell Caulfield
Jane: Debi Mazar
Lucas: Rory Cochrane
A.J.: Johnny Whitworth
Debra: Robin Tunney
Gina: Renee Zellweger
Mark: Ethan Randall
Berko: Coyote Shivers
Warren: Brendan Sexton
Eddie: James "Kimo" Wills
Mitchell: Ben Bode
Kathy: Julia Howard

empire1.jpg (11358 bytes)La "Empire Records" è una sorta di zona franca, dove Joe (Anthony LaPaglia) permette ai suoi stralunati commessi e avventori di agire e comportarsi nella maniera che considerino più `creativa' possibile. Il film racconta la storia di un giorno, 24 ore come tante, tranne per alcuni piccoli particolari.
In primo luogo il negozio è sul punto di essere ceduto al socio di Joe, un affarista che ha già imposto le proprie rigide regole di comportamento. Lucas, uno dei commessi `figliocci' di Joe, volendo aiutare il negozio ha sottratto i risparmi del suo padrone per tentare la sorte ai tavoli da gioco di Atlantic City, perdendo tutto. Corey (Liv Tyler) è fermamente decisa ad offrire la sua verginità al divo Rex Manning, cantante pop stagionatello in visita al negozio per una signing session... Le storie e i personaggi che affollano questa concitata giornata sono veramente tanti, e sicuramente meritano di essere visti, più che raccontati.
Allan Moyle, già autore del cult per teen-ager "Pump Up The Volume", è molto bravo nel dirigere questa commedia di "giovani che vendono dischi ma non sono disposti a vendersi" (come recita il flano pubblicitario). Evitando per quanto possibile le facilonerie tipiche delle storie adolescenziali, il regista costruisce un film rigoroso, il cui principale punto di forza è l'assoluto rispetto dell'unità di luogo: tranne la breve parentesi del prologo, ad Atlantic City, l'intero film si svolge all'interno dell'Empire Records. empire2.jpg (6850 bytes)La psicologia dei vari personaggi non è immediatamente riconducibile ad uno stereotipo giovanilistico come si potrebbe supporre, il che aggiunge una marcia in più all'intera opera.
Purtroppo, alcuni facili cadute della sceneggiatura nel manierismo dei sentimenti, pesano sul giudizio finale, allontanando il film da quel grado di eccellenza che avrebbe potuto ottenere. La musica, ben lungi dall'essere una componente isolata del film, è essenziale allo svolgimento della trama, rappresentando uno dei `personaggi', forse il più importante, della sceneggiatura. Costituita per lo più da vecchi e nuovi successi di famosi artisti del rock, la colonna sonora accompagna lo spettatore in ogni singola inquadratura, dimostrando il buon gusto, oltre che l'ottima conoscenza, del regista in questo particolare campo. Tutti bravi i giovanissimi interpreti, fra i quali spicca per notorietà Liv Tyler (ma, attenzione, questo film è precedente al Bertolucci di "Io Ballo da Sola"), alla quale sembra essere particolarmente congeniale il ruolo della vergine inquieta.

Luigi De Angelis