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DRACULA MORTO E
CONTENTO
(DRACULA: DEAD AND LOVING IT)CAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: Mel Brooks
Sceneggiatura: Mel Brooks, Rudy De Luca & Steve Haberman
Fotografia: Michael D. O'Shea
Montaggio: Adam Weiss
Scenografia: Roy Forge Smith
Musica: Hummie Mann
Produzione: Mel Brooks, Peter Schindler
(USA, 1996)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: FILMAURO
Distribuzione cinematografica: FILMAURO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Dracula: Leslie Nielsen
Renfield: Peter Mac Nicol
Mina: Lysette Anthony
Lucy: Amy Yasbeck
Van Helsing: Mel Brooks
Chocchiere: Ezio Greggio
Cosa è successo a Mel Brooks?!
Come il povero clown Calvero di "Luci della ribalta", il vecchio Mel non riesce
più a farci ridere. L'inizio della sua decadenza risale a dieci anni fà, all'epoca di
"Spaceballs", la sfortunata parodia di "Guerre stellari". Da allora,
malgrado i ripetuti insuccessi, Mel Brooks ha continuato masochisticamente a riproporre la
vecchia ricetta della parodia, con il risultato di farci rimpiangere i modelli che
venivano derisi.
In "Dracula, morto e contento", se la prende con il barocco "Dracula"
di Coppola, riproponendone puntualmente le scene madri per rigirarle in senso parodistico.
Ma le sue gags non sono divertenti, salvo qualche rarissimo tocco sparso qua' e la' - come
il cocchiere transilvano che ripete meccanicamente il tipico gesto dei cocchieri nei film
in costume per far ripartire i cavalli, senza ottenere risultati.
In "Dracula morto e contento" i tempi comici sono sbagliati, troppo lenti, e la
parodia, invece di punzecchiare il modello deriso, finisce paradossalmente per trascinarsi
faticosamente dietro di lui.
Il paradosso, di cui Brooks non sembra essersi reso conto, è che ormai i film
"seri" che egli prende di mira hanno tutti un ritmo molto rapido, quasi
frenetico, mentre i suoi tempi sono rimasti quelli di una volta. La parodia è un genere
ingrato. Da una parte, è condannata, per esistere, a convivere con l'originale al quale
è legata a doppio filo; dall'altra, essendo una commedia, è costretta, se non vuole
farsi schiacciare dal modello, a cavalcare più rapidamente di lui.
Per tornare alle glorie passate, Mel Brooks deve rimettersi al passo con i tempi, oppure
provare a realizzare dei film drammatici, cosa di cui sembra essere perfettamente capace,
come dimostra la sua intelligente attività di produttore de "La mosca" o
"Elephant man"...
Gianguido Spinelli |