IL CORVO 2
(THE CROW-CITY OF THE ANGELS)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Tim Pope
Sceneggiatura: David S. Goyer
Fotografia: Jean Yves Escoffier
Musica: Autori vari
Scenografia: Alex McDowell
Montaggio: Michael N. Knue A.C.E. e Anthony Redman A.C.E.
Costumi: Kirsten Everberg
Trucco: Vally O'Reilly
Effetti Speciali: Bruno Van Zeebroeck
Prodotto da: Edward R. Pressman
(USA, 1996)
Durata:100'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
Distribuzione Home video: CECCHI GORI
PERSONAGGI E INTERPRETI
Ashe: Vincent Perez
Sarah: Mia Kirshner
Judah: Richard Brooks
Curve: Iggy Pop
Nemo: Thomas Jane
Spider Monkey: Vincent Castellanos
Kali: Thuy Trang
Danny: Eric Acosta
Noah: Ian Dury
Sybil: Tracey Ellis
Grace: Beverley Mitchell
Bassett: Alan Gelfant
Hindu: Shelly Desai
Holly Daze: Holley Chant
Zeke: Kerry Rossall

Brutto
ed inutile remake del celebre (suo malgrado) film con il compianto Brandon Lee, "Il
Corvo 2" racconta la storia di un ragazzo di nome Ashe (cenere) che ritorna dal regno
dei morti per vendicare l'uccisione del figlio ad opera di sordidi trafficanti di droga,
sorpresi dal piccolo mentre commettevano un omicidio.
L'esordiente Tim Pope, giunto al lungometraggio dopo una lunga militanza nel mondo dei
videoclip (nel suo carnet ci sono ben 32 video dei Cure), mette in scena una storia
assolutamente priva di originalità, appesantita da temi e personaggi duri e sgradevoli
che si muovono sullo sfondo di una Los Angeles del futuro sporca, fatiscente e in avanzato
stato di decomposizione (materiale e morale). C'è poco da salvare in questa malriuscita
operina underground, dove si sopperisce alla mancanza di stile ed idee con una colonna
sonora che aggredisce costantemente lo spettatore obnubilandone i sensi, trasformando il
film in una sorta di chiassosa festa rave su grande schermo. Inoltre, alle poche
inquadrature di innegabile fascino che si incontrano lungo la visione, si contrappone
l'interpretazione assolutamente inadeguata di Vincent Perez nei panni del Corvo di turno,
capace di donare un certo carisma al suo personaggio solo dietro ad un pesante make-up che
lo confonde con l'ormai celebre sembiante dello scomparso Brandon Lee (ancora una volta
resuscitato grazie alla magia del trucco e del denaro dei cinici produttori). Il film
procede per accumulazione (di violenza, degrado e schifezze), ma lo spettatore fatica ad
identificarsi con l'eroe e giustificarne quindi le azioni, fino all'epilogo scontato e
tecnicamente deludente che lascia intuire l'imminente aggiunta di altri non necessari
capitoli alla saga del Corvo. Da segnalare la presenza (azzeccatissima) dell'anoressico
cantante Iggy Pop nei panni del malvagio Curve, stralunato, in stato acido e completamente
fuori di testa come è lecito attendersi. Ad un certo punto della storia un uomo offre
alla bella Sarah (Mia Kirshner, già apprezzata in "Exotica") un teschio di
zucchero e, nel momento in cui lei avvicina le labbra al macabro dolce, pronuncia
sommessamente la parola "necrofagia", specificando alla platea che è
"l'abitudine a nutrirsi di cadaveri". Esattamente ciò che Hollywood ha fatto (e
continua a fare) con i film del Corvo.
Luigi De Angelis