CERVELLINI
FRITTI IMPANATICAST TECNICO ARTISTICO
Soggetto, Sceneggiatura e Regia: Maurizio Zaccaro
Fotografia: Pasquale Rachini
Scenografia: Giovanna Zighetti
Costumi: Daniela Verdenelli
Montaggio: Amedeo Salfa
Musica: Alessio Vlad, Claudio Capponi
Prodotto da: Fulvio Lucisano, Gianfranco Piccioli
(Italia, 1996)
Durata: 93'
Distribuzione cinematografica: IIF
Distribuzione home video: COLUMBIA/IIF HOME VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Antonio: Alessandro Haber
Marianna: Anna Galiena
Valerio: Roberto Citran
L'inglese: Dennis Lawson
Uomo della laguna: Skardy
Antonio
(Alessandro Haber) è un uomo di circa quarantacinque anni con la mente di un bambino di
cinque o sei, regredito a causa di una grave patologia schizofrenica.
Il fratello Valerio (Roberto Citran), poco piu giovane, è in parte responsabile, o forse
no, del suo stato, dato che era lui a guidare l'automobile che si schiantò cosÏ
malamente da provocare la morte di Elisabetta, fresca sposa di Antonio.
Marianna (Anna Galiena) è la fidanzata di Valerio, e lavora con lui presso un grande
albergo di Trieste. Desidera un rapporto piu maturo e cerca di forzare i blocchi che
rendono il suo uomo cosÏ impassibile e rassegnato.
"Cervellini fritti impanati - a proposito, bruttissimo titolo che allude con
maldestra parodia a "Pomodori verdi fritti" - liberamente tratto dalla commedia
teatrale "Scacco pazzo" di Vittorio Franceschi, è un film sulla follia come
incanto e come grazia contrapposta a una presunta normalità o maturità omologate e
quindi prive degli slanci della fantasia. Lo è in maniera didascalica, data la piattezza
della regia senza scatti né invenzioni affidata soprattutto alla correttezza della
recitazione, della fotografia, della scenografia, con una tendenza al lagnoso che si puo'
attribuire alla mancanza di coraggio di una messa in scena anonima che in ciò contraddice
l'assunto contenutistico.
Alfonso
Iuliano