Tempi Moderni

I film del 1996


CASINO'

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura: Nicholas Pileggi e Martin Scorsese
Fotografia: Robert Richardson
Scenografia: Dante Ferretti
Montaggio: Thelma Schoonmaker
Produzione: Barbara De Fina
(USA, 1996)
Distribuzione cinematografica: UIP
Durata: 177'
Distribuzione cinematografica: UIP
Distribuzione home video: CIC VIDEO

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Sam "Ace" Rothstein: Robert De Niro
Ginger McKenna: Sharon Stone
Nicky Santoro: Joe Pesci
Billy Sherbert: Don Rickles
Phillip Green: Kevin Pollak
Lester Diamond: James Woods
Andy Stone: Alan King

casino2.jpg (12020 bytes)Ci sono numerose affinità tra il nuovo film di Martin Scorsese "Casinò" e "Good fellas - Quei bravi ragazzi", datato 1990. Stesso cast (Robert De Niro, Joe Pesci, nonché molti comprimari), stesso sceneggiatore (Nicholas Pileggi), stessa storia. Se però in "Good fellas" venivano narrati trent'anni di malavita organizzata a New York, qui la vicenda si concentra su un'altra parte dell'America non meno scevra da corruzione e violenza. "Casinò", infatti, è la storia di Las Vegas, capitale del gioco d'azzardo e in particolare la storia di una città, quella degli anni '70 e '80, controllata dalla malavita organizzata e non ancora assorbita dalle società finanziarie.
L'inizio del film è folgorante: Sam "Asso" Rothstein (Robert De Niro) entra nella sua auto e salta letteralmente in aria. La cinepresa vola assieme a lui nei meravigliosi ed onirici titoli di testa diretti da Elaine e Saul Bass, la mitica coppia che Hitchcock usò in film come "Psycho" e "Vertigo". "La passione" di Bach (la stessa musica utilizzata da Pasolini in "Accattone") accompagna l'introduzione del film, diventando il tema musicale dominante, unica sottolineatura del regista sulla miseria morale dei suoi personaggi.
Con un salto indietro nel tempo ci ritroviamo nel 1973.
casino3.jpg (13052 bytes)"Asso" è un maestro del gioco d'azzardo, incaricato dalla malavita organizzata italoamericana di gestire il Tangiers hotel, uno dei più importanti casinò della città. Sam è un uomo estremamente sicuro di sé, un professionista meticoloso che vive per il suo lavoro. I suoi problemi iniziano quando si innamora di Ginger McKenna (Sharon Stone), una donna splendida che vive come lui per il gioco ed il denaro. Sam vuole sposarla, nonostante sappia che Ginger è innamorata di Lester Diamond (James Woods), un pappone che vive di espedienti e intrallazzi. Ginger è però attratta dal denaro di Sam e accetta. Nel frattempo è arrivato a Las Vegas Nicky Santoro (Joe Pesci), amico d'infanzia di Sam, spedito lì dalla malavita per controllare gli affari del casinò. Nicky è l'esatto opposto di Sam. Mentre quest'ultimo cerca disperatamente una legalità, l'amico vive fuori da ogni legge e si macchia dei crimini più efferati. I rapporti che intercorreranno in questo triangolo avranno conseguenze sanguinose per tutti...
Come in "Good fellas" anche in "Casinò" la vicenda è narrata fuori campo dai suoi protagonisti. Questa scelta ha una precisa motivazione strutturale. In questo modo Scorsese si distacca dalle vicende narrate e, con imparzialità, mette in scena i fatti nella loro assoluta crudezza. La rappresentazione della violenza, come sempre nei film del regista italoamericano, è molto disturbante e le sequenze hanno un sapore allo stesso tempo agghiacciante e ridicolo nella loro brutalità, anche se terribilmente reale. Queste voci narranti costringono Scorsese ad accelerare il ritmo visivo, costruendo le scene con molteplici inquadrature sostenute da una colonna sonora strepitosa. Oltre 47 brani si accavallano uno sull'altro lasciando lo spettatore sconvolto dal ritmo frenetico delle scene.
casino4.jpg (13590 bytes)Ormai Scorsese ha raggiunto un'assoluta padronanza della macchina cinema e impressionanti sono le interpretazioni dei suoi due attori feticcio: Robert De Niro, qui asciutto, misurato, mai gigione (e splendidamente doppiato da Gigi Proietti che offusca l'ormai usurato Amendola) e Joe Pesci: feroce, collerico, spaventoso. Una nota a parte merita Sharon Stone, stupefacente per profondità e debolezze in un ruolo difficilissimo.
Di fronte a tale maestria ci sentiamo rinfrancati: Scorsese è la prova vivente di come il cinema possa ancora fornire emozioni profonde e toccanti. E' uno scandalo che "Casino'" non abbia ottenuto le candidature all'Oscar né come miglior film, né come miglior regia. Scorsese però si può consolare, essendo in ottima compagnia: nemmeno Welles, Kubrick e Hitchcock, infatti, hanno mai ottenuto l'ambita statuetta.

Maurizio Imbriale

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