A CASA PER LE
VACANZE
(HOME FOR THE HOLIDAYS)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Jodie Foster
Soggetto e sceneggiatura: W. D. Richter,
da un racconto di Chris Radant
Fotografia: Lajos Kiltai
Musiche: Mark Isham
Montaggio: Lynzee Klingman
Scenografia: Andrew McAlpine
Costumi: Susan Lyall
(Usa, 1995)
Durata: 1O3'
Distribuzione cinematografica: IIF
Distribuzione home video: MEDUSA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Claudia: Holly Hunter
Tommy: Robert Downey Jr
Adele: Anne Bancroft
Henry: Charles Durning


"Famiglie,
io vi odio!": l'imprecazione di André Gide suona sempre attuale, a veder quante
volte il cinema contemporaneo ritrae il focolare domestico come scaturigine o teatro di
malesseri ed angoscia per quanti vi faccian conto non provvisorio oppure vi ritornino in
specifiche occasioni.
In particolare, il "back home" in onore delle feste comandate è un classico
della drammaturgia anglosassone, almeno dai tempi dell'archetipico atto unico Il lungo
pranzo di Natale (1931) di Thornton Wilder: litigi, verità scomode, lacrime e tacchino ne
son da sempre elementi costitutivi, con finale lieto o tragico a seconda delle
circostanze. Non si discosta molto dalla schema suaccennato A casa per le vacanze, secondo
lungometraggio firmato da Jodie Foster dopo il bell'esordio de Il mio piccolo genio
(1991); ma va detto che il film, pur senza brillare per originalità, si lascia seguire
con interesse e riesce ad alternare con felici esiti i registri del buffo e del patetico.
Nel disegnare con partecipazione - mai però cadendo nella trappola del sentimentalismo -
i casi di questa famiglia middleclass alle prese (come direbbe Doris Dorrie) con amore,
dolore & tutto il resto, la Foster si muove con grande abilità e mestiere: e ci sono
almeno un paio di scene (la confessione della zia bislacca, recitata alla grande da
Geraldine Chaplin, e la dolorosa dichiarazione d'affetto di Tommy alla madre) da
antologia, dove la commozione non è d'accatto e colpisce davvero nel segno. Gli attori si
esprimono al loro meglio; metteremmo Holly Hunter, piccola grande donna, in cima
all'Olimpo.
Francesco
Troiano