CARLA'S SONG
(LA CANZONE DI CARLA)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Ken Loach
Sceneggiatura: Paul Laverty
Fotografia: Barry Ackroyd
Scenografia: Llorenc Miquel
Montaggio: Jonathan Morris
Musica: George Fenton
Prodotto da: Ulrich Felsberg
(Germania, Scozia, Italia, 1996)
Durata: 130'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA PICTURES per BIM
Distribuzione home video: MONDADORI
PERSONAGGI E INTERPRETI
George: Robert Carlyle
Carla: Oyanka Cabezas
Victor: Subash Sing Pall
McGurk: Stewart Preston:
Sammy: Gary Lewis


"Carla's
song", è la toccante storia d'amore e di libertà tra Paul, un autista scozzese
ribelle (Robert Carlyle) ed una misteriosa ragazza del Nicaragua. Il film avvince dalle
prime immagini, dense e significative della poetica del regista, spiacevoli e prive di
velleità calligrafiche, ma per questo non meno belle. Il ragazzo, dopo essere stato
ringraziato da Carla per averle permesso di sfuggire ad un controllore sul suo autobus, se
ne innamora, lascia la sua futura sposa, e decide dopo averle salvato la vita (si era
tagliata le vene), di partire con lei per il Nicaragua, permettendole cosÏ di affrontare
il passato, riaffiorante sempre con violenza, e di rivedere l'uomo che ella ha amato,
Antonio.
Loach mostra del paese centroamericano le grandi contraddizioni, l'umanità e la voglia di
ridere e di ballare, ma al contempo la guerra intestina che lo sta dilaniando. Il giovane
scozzese decide di fuggire e offre a Carla la possibilità di seguirlo assieme alla figlia
che gli aveva nascosto. La ragazza sceglie invece di affrontare il fuoco dei contras e
torna da Antonio, Paul le va dietro, ma poi comprende: Antonio è stato massacrato dai
contras, che gli hanno tagliato la lingua e spezzato la schiena, il posto di Carla è con
lui, nel suo paese. Prima di partire Paul le lascia la canzone ancora macchiata di sangue
che la ragazza aveva ricevuto da Antonio quando era in Scozia e che lui aveva portato con
sé. Dato per vincitore sicuro nei pronostici pre festivalieri "Carla'song" di
Ken Loach è stato invece totalmente ignorato dalla giuria di Venezia. Le speranze per
Loach di vincere il Leone d'oro forse erano eccessive, ma crediamo che un premio lo
avrebbe meritato davvero, per tutto ciò che ha fatto nella sua lunga carriera ("Riff
Raff", "Lady bird Lady Bird" e il bellissimo "Terra e libertà")
e per questa ennesima prova di coraggio, atto d'accusa (agli americani, veri responsabili
delle stragi in Centro America) e struggente storia d'amore insieme.
Marco Medelin