TERREMOTO NEL
BRONX
(RUMBLE IN THE BRONX)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Stanley Tong
Sceneggiatura: Edward Tang e Fibe Ma
Fotografia: Jingle Ma
Scenografia: Oliver Wong
Prodotto da: Barbie Tung e Roberta Chow
(USA, 1996)
Durata: 90'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
PERSONAGGI E INTERPRETI
Keung: Jackie Chan
Zio Bill: Bill Tung
Elaine: Anita Mui
Nancy: Francise Yip
Tony: Mark Akerstream
Angelo: Garvin Cross
Danny: Morgan Lam
White Tiger: Kris Lord

Il
critico americano Roger Erbert ha definito Jackie Chan un ginnasta che si muove con la
stessa grazia e il controllo atletico di Buster Keaton. Nulla di più esatto.
"Terremoto nel Bronx" è una coproduzione fra USA e Hong Kong che tenta di
affermare il personaggio di Chan nel Nord America, dal momento che la star di Hong Kong in
patria è seconda per popolarità solo a Arnold Schwarzenegger ed il suo mito, nel cuore
dei fan e dei critici del settore, è spesso paragonato a quello di Bruce Lee.
La trama del film, sia chiaro fin d'ora, è un mero pretesto per introdurre delle
straordinarie sequenze d'azione e di lotta, nelle quali Chan si adopera in ogni modo per
sgominare, da solo, intere bande di cattivoni. Il tutto, nella migliore tradizione dei
film di combattimento, a mani nude, secondo uno schema prestabilito e ben collaudato che
lo vede in principio soccombere miseramente per poi trionfare nel finale. Dal momento che
la semplicistica formula narrativa del film è chiara sin dalle prime battute (un po' di
dialogo per introdurre l'ingresso dei cattivi, l'arrivo di Chan, la lotta), vi chiederete
quali siano i motivi che mi hanno portato a giudicare il film con un certo entusiasmo.
Presto detto: in prima istanza siamo, finalmente, di fronte ad un classico film di Hong
Kong, capace di utilizzare le maggiori possibilità produttive offerte dall'America senza
però snaturarsi in un banale prodotto di genere a stelle e strisce; in poche parole, ciò
che avremmo voluto vedere da John Woo con i suoi ultimi due film e che invece, purtroppo,
non è stato. Notevole è inoltre la bravura di Chan, spericolato coreografo di
incredibili scene d'azione per le quali non utilizza mai controfigure: ciò, secondo una
consuetudine di tutti i film dell'attore, è anche evidenziato nei divertenti
"bloopers" dei titoli di coda, con il povero Chan sballottato a destra e
sinistra e vittima di una brutta frattura alla gamba. Infine, il ritmo, l'umorismo con cui
l'attore stesso affronta la scena, senza mai prendersi troppo sul serio, le innumerevoli
trovate esilaranti e mozzafiato che fanno diventare storia delle semplici situazioni.
Chan, che di solito scrive, produce, dirige e cura le coreografie dei suoi film, per
questa nuova avventura americana (la quinta, se non erro, della sua filmografia) si è
affidato alla regia esperta di Stanley Tong, nome ben noto agli appassionati dei film
d'azione cinesi per opere come "Supercop" (sempre con Chan) o "Once A
Cop". "Terremoto nel Bronx" non è un capolavoro: è difficile difendere
l'approssimativa recitazione di alcuni attori, la povertà dei dialoghi e della trama
stessa: è "solo" divertente. Se riuscirete ad entrare in sintonia con lo
spirito del film, a "spegnere la mente" e rilassarvi (si fa per dire) per 90
minuti, allora anche voi vi divertirete a crepapelle insieme a Jackie Chan.
Luigi De
Angelis