Tempi Moderni

I film del 1996


BLUE IN THE FACE

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Wayne Wang e Paul Auster
Situazioni create da: Wayne Wang e Paul Auster assieme agli attori
Fotografia: Adam Holender
Musiche: John Lurie, con Calvin Weston e Billy Martin
(Usa, 1995)
Durata: 8O'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
Distribuzione home video: CECCHI GORI HOME VIDEO

PROTAGONISTI

Lou Reed, Michael J.Fox, Roseanne,
Mel Gorham, Jim Jarmusch, Lily Tomlin,
Jared Harris, Giancarlo Esposito, Malik Yoba,
Jose Zuniga, Mira Sorvino, Harvey Keitel ed altri

blue.jpg (13820 bytes)Nella primavera del 1994, il regista Wayne Wang ed il romanziere Paul Auster si riuniscono a Brooklyn con un nutrito cast per girare "Smoke".
Frutto di un lungo e laborioso lavoro da parte di Wang ed Auster, esso conteneva una gran varietà di personaggi: uomini e donne, bianchi e neri, ispanici, gente presa dalla strada e professionisti. Man mano che la sceneggiatura prendeva forma, e dipoi quando si cominciò a girare, risultò chiaro che quel composito ed eterogeneo gruppo stava assumendo delle caratteristiche peculiari, indipendentemente dal copione. Non volendo porre limiti a quanto loro stessi avevano contribuito a creare, Wang ed Auster proposero ai produttori un'idea fuori dal comune: perché, una volta completata la lavorazione , non rimanere sul set con gli attori ancora disponibili e dar vita, in poco tempo e con poca spesa, ad un secondo film utilizzando il materiale , le situazioni e gli spunti che Smoke aveva ispirato, ma non poteva contenere?
Ecco spiegata la genesi di "Blue in the face", 8O minuti di libera e felice improvvisazione: scenette, interviste semiserie, intermezzi musicali, piccole storie sciorinate come in una jam-session, senza alcun filo conduttore diverso dal divertimento.
Concepito per esser visto assieme allo speculare "Smoke" (presentarli separati è un'assurdità della distribuzione italiana: gli spettatori vi pongano rimedio con i propri mezzi), il film è un gioiellino di grazia, humour, leggerezza, godibilità: un salutare antidoto rispetto alle sostanze tossiche circolate nelle sale all'ombra dell'albero di Natale.

Francesco Troiano