ALTO, BASSO
FRAGILE
(HAUT, BAS FRAGIL)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Jacques Rivette
Sceneggiatura: Laurence Cote, Marianne Denicourt,
Nathalie Richard, Pascal Bonitzer, Christine Laurent, Jacques Rivette
Dialoghi: Pascal Bonitzer, Christine Laurent
Fotografia: Christophe Pollock
Suono: Florian Eidenbenz
Scenografia: Manu De Chauvigni
Costumi: Charlotte David
Musiche originali: Francois Breant
Coreografia: Caroline Marcad
Montaggio: Nicole Lubtchansky
Prodotto da: Martine Marignac
(Francia, 1996)
Durata: 120'
Distribuzione cinematografica: MIKADO
Distribuzione home video: CECCHI GORI GROUP
PERSONAGGI E INTERPRETI
Louise: Marianne Denicourt
Ninon: Nathalie Richard
Ida: Laurence Cote
Roland: André Marcon
Lucien: Bruno Todeschini
Alfredo: Wilfred Benaiche
Sarah: Anna Karina


Con
"Alto Basso Fragile" ritroviamo, dopo la parentesi di "Jeanne la
pucelle", il Rivette delle quotidianità parigine misteriosamente aperte verso finali
che non sono tali, dove vita e rappresentazione si intersecano e si specchiano l'una
nell'altra fino quasi a far perdere le tracce della loro differenza e la ragione della
verosimiglianza.
E c'è da dire che ritroviamo - anche se questo è un altro discorso - il Rivette
decurtato alla frontiera italiana, come in altre occasioni, di un bel pezzo del suo film.
Questo in originale dura cinquanta minuti in più delle due ore della versione distribuita
in Italia, la sola che chi scrive ha visto...
La storia racconta di tre giovani donne tutte alle prese con qualche fardello pesante
proveniente dal passato; quasi tre eroine hitchcockiane colte in un momento di passaggio
durante il quale dovranno cambiare qualcosa del loro modo di affrontare la vita. Ninon
(Nathalie Richard) sembra la prosecuzione della precedente Cecile di "Recita a
quattro": fugge da una compagnia difficile e da un'attività pericolosa per mettersi
a lavorare come fattorino per le strade semideserte della Parigi estiva, con ancora
qualche tentazione per il furto. Louise (Marianne Denicourt) esce da un ospedale dopo
cinque anni di coma e si ritrova sola tra la stanza di un albergo e una villa ereditata da
una zia, alle prese con un padre protettivo con cui parla esclusivamente al vivavoce e con
due uomini che la cercano o la seguono senza chiarire bene cosa vogliono. Ida (Laurence
Cote) è una ragazza adottata: fa la bibliotecaria, e medita di ritrovare la madre
naturale, della quale ricorda solo la voce e il motivo che le canticchiava continuamente.
Le prime due si incontreranno e diverranno amiche, la terza sfiorerà solamente i loro
destini.
Scritto
con il solito vivacissimo rapporto con Pascal Bonitzer, Christine Laurent e le tre
protagoniste principali, "Alto Basso Fragile" richiama molti luoghi e ribadisce
le tipiche situazioni del cinema di Rivette: un gioco di generi tra commedia, thriller,
poliziesco, noir, feilleuton e per la prima volta il musical (con un occhio all'amato
"Un giorno a New York"), con gli uomini, sempre ai margini del film, che
introducono le dimensioni più inquietanti del racconto - il mistero, il complotto, etc...
Il percorso compiuto dalle tre ragazze non consente di giungere a una vera risoluzione -
il gioco delle identità dovrà essere rinnovato - , ciò che più interessa è il
percorso stesso (quindi anche Parigi e i luoghi della mise en scene) liberato questa volta
dall'orditura del complotto - quello ai danni di Louise è uno scherzo, un gioco di ruoli
- rivela una entusiasmante felicità e freschezza del cinema di Rivette.
Alfonso
Iuliano