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VILLAGGIO DEI DANNATI
(VILLAGE OF DAMNED)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: John Carpenter
Sceneggiatura: David Himmelstein
Tratto dal romanzo "The Midwich Cuckoos"-"L'orrenda invasione" di John
Wyndham
Fotografia: Gary B.Kibbe
Scenografia: Rodger Maus
Montaggio: Edward A.Warschilka
Musica: John Carpenter e Dave Davies
Produzione: Michael Preger e Sandy King
(USA, 1995)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: UIP
Distribuzione home video: CIC Video
PERSONAGGI E INTERPRETI
Alan Chaffee: Christopher Reeve
Dr.Susan Verner: Kirstie Alley
Jill McGowan: Linda Kozlowski
Frank McGowan: Michael Pare'
Melanie Roberts: Meredith Salenger
Reverend George: Mark Hamill
Mrs. Sarah Miller: Pippa Pearthree
Ben Blum: Peter Jason
Callie Blum: Constance Forslund
Barbara Chaffee: Karen Kahn
 
L'inizio del film e' degno del miglior Carpenter. Una
soggettiva dall'alto (simile a quella di SHINING) percorre paesaggi bucolici tipici della
campagna americana, attraversa paesini ridenti e vallate rigogliose. Tuttavia c'e'
qualcosa di inquietante in questa cavalcata aerea: e' qualcosa di molto sottile e
fastidioso, un vociare sommesso, maligno, sottolineato dalla musica di Carpenter.
E ad un tratto, con un tocco degno soltanto dei grandi dell'horror capiamo cos'e' che ci
ha resi nervosi. Un ombra nera accompagna il percorso che stiamo osservando, avvolge le
case e precipita sul paesino, apparentemente felice, di Midwich facendo precipitare in un
sonno incosciente tutti i suoi abitanti.
Come in tutti i film di Carpenter non c'e' alcuna spiegazione razionale, convenzionale, di
questo avvenimento eccezionale ma soltanto ipotesi, formulate scientificamente dal medico
di Midwich (un ottimo Cristopher Reeve) e da una scienziata del dipartimento americano
(un'antipatica Kirstie Alley). Una cosa e'
alquanto bizzarra: tutte le donne di Midwich al loro risveglio scoprono di essere in dolce
attesa e partoriscono nove mesi dopo dei bambini che sembrano provenire dal medesimo
genitore.
Ma chi ha concepito i loro figli? Un maniaco sessuale invasato, oppure una presenza
superiore, malvagia, con scopi oscuri e pericolosi?
Col passare degli anni, infatti, questi esseri sembrano essere molto diversi da noi, non
solo per il loro aspetto estetico (hanno tutti i capelli bianchi e gli occhi gelidi) ma
per la loro impressionante intelligenza e la capacita' di comunicare tra loro
telepaticamente e leggere, nonche' piegare al loro volere, il pensiero degli altri.
Carpenter guida con mano sicura e decisa la trama, attraverso colpi di scena emozionanti
senza ricorrere ad effettacci e non si discosta di molto dall'originale da cui il film e'
stato tratto. Tuttavia alcuni cambiamenti significativi esistono. Tutta la storia infatti
e' vista dal punto di vista femminile, una cosa che negli anni '50 non era possibile per
via del puritanesimo dell'epoca. E poi la splendida fotografia a colori e in schermo
panoramico di Gary Kibbe e gli effetti speciali, decisamente piu' impressionanti
dell'originale di Wolf Rilla.
Ancora una volta dunque Carpenter affronta un vecchio soggetto (lo aveva
gia' fatto con THE THING-LA COSA e MEMOIRS OF AN INVISIBLE MAN-LE AVVENTURE DI UN UOMO
INVISIBILE) e lo plasma nelle proprie mani in un apologo moderno.
Padronanza del mestiere, conoscenza approfondita dei classici, dietro i film
apparentemente "futili" di John Carpenter si cela uno dei registi piu'
intelligenti e meno riconosciuti di Hollywood. Il tempo gli rendera' giustizia collocando
tutti suoi film, compreso questo VILLAGGIO DEI DANNATI in una posizione degna di maggiore
considerazione.
Maurizio Imbriale |