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IL TERRORE DELLA SESTA LUNA
(THE PUPPET MASTERS)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Stuart Orme
Sceneggiatura: Ted Elliott, Terry Rossio, David S. Goyer
Tratta da un romanzo di Robert A. Heinlein
Fotografia: Clive Tickner
Scenografia: Daniel A. Lomino
Musiche: Colin Towns
Prodotto da: Ralph Winter
(USA,1995)
Durata:109'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA
INTERPRETI
Donald Sutherland
Julie Warner
Will Patton
Tom Mason
Eric Thal
David Keith
Richard Blezer
Yaphet Kotto.
 
Donald Sutherland, capo di un centro americano
per la sicurezza nazionale, e' incaricato di fronteggiare l'orrenda minaccia apportata
dall'invasione di parassiti alieni capaci di controllare la mente umana. Sara' aiutato dal
figlio (Will Patton) e dall'affascinante scienziata Julie Warner, ma la loro battaglia si
fara' solitaria e disperata quando i parassiti riusciranno ad esercitare il controllo sui
piu' importanti uomini di potere del governo statunitense.
Dopo Matheson, Dick e l'ormai abusato King, anche Robert A. Heinlein, glorioso scrittore
di fantascienza anni 50, ha l'onore di una trasposizione cinematografica in grande stile.
Il romanzo "The Puppet Masters" da cui e' tratto il film risulta comunque essere
un po' datato per i gusti attuali del pubblico. La figura dell'alieno minaccioso e con
smanie di conquista nei confronti della povera Terra e' il frutto della visione
maccartista dell'epoca (siamo, appunto, negli anni 50) e mal si colloca in uno scenario
moderno e ipertecnologico come quello del film. L'ingenuita' alla base della trama (che,
in ogni caso, non copia ma ha casomai ispirato classici come "L'Invasione Degli
Ultracorpi") poteva essere meglio sfruttata nell'ottica di un dovuto e doveroso
omaggio al b-movie e al cinema di genere in particolare. Il regista Stuart Orme ha invece
preferito tentare la strada della produzione hollywoodiana, non riuscendo completamente a
conciliare i semplici presupposti narrativi con l'elaborata pretenziosita' dell'apparato
tecnico-produttivo (ottimi, in ogni caso, gli effetti speciali).
Resta comunque da lodare il tentativo di un ritorno verso un cinema commerciale di
qualita' che non mortifichi il pubblico piu' esigente e, per quanto concerne la regia, un
certo talento nel costruire i momenti di suspence. Donald Sutherland ci regala
un'interpretazione fortemente carismatica (anche se un po' sopra le righe) mentre i suoi
colleghi svolgono un lavoro all'insegna della professionalita' senza particolari slanci.
Un film da consigliare ai nostalgici del vecchio cinema di fantascienza ma che non
manchera', in ogni caso, di divertire anche il pubblico piu' giovane che vi trovera' la
giusta dose di "effettacci", essenziale per far presa sulle nuove generazioni di
cinefili.
Luigi
De Angelis |