|
LA SECONDA VOLTA
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Mimmo Calopresti
Soggetto e sceneggiatura: Heidrun Schleef, Francesco Bruni, Mimmo Calopresti.
Musica: Franco Piersanti
Montaggio: Claudio Cormio
Costumi: Lina Nerli Taviani
(Italia, 1995)
Durata: 8O'
Distribuzione cinematografica: LUCKY RED
Distribuzione Home video: RCS
PERSONAGGI E INTERPRETI
Alberto: Nanni Moretti
Lisa: Valeria Bruni Tedeschi
Francesca: Valeria Milillo
Adele: Marina Confalone
Enrico: Roberto De Francesco
 
Alberto Sajevo incontra casualmente Lisa Venturi, colei che dodici
anni prima aveva tentato di assassinarlo in un attentato terroristico. Egli l'ha
riconosciuta subito, la donna ha invece rimosso quella parte del suo passato e scambia
Alberto per un semplice corteggiatore.
I due iniziano a frequentarsi: Lisa finge di essere un'impiegata come tante altre, Alberto
fa mostra di crederle, pur essendo consapevole che ogni sera lei deve rientrare in
carcere, dove sta scontando una pena di trent'anni trasformata in un regime di
semilibertà.
Prende così il via un gioco scosceso ed inquietante, attraverso il quale Alberto tenta di
trovare una risposta all'interrogativo che lo ossessiona da molti anni: risposta che forse
non esiste.
Basato su una bella sceneggiatura, vincitrice del premio Solinas 1994, La seconda volta -
primo lungometraggio firmato da Mimmo Calopresti, classe 1955, già apprezzato autore di
video e cortometraggi - mette in scena quel che potremmo chiamare, con Gadda, la
cognizione del dolore: di chi ha ricevuto una pallottola senza comprenderne la ragione, di
chi ha fatto fuoco senza una vera motivazione.
Vittima e carnefice han vissuto e vivono il dopo all'insegna d'un
destino comune: una sorta di dolorosa stupefazione, il tentativo di riprendere il filo
dell'esistenza laddove si era interrotto, la consapevolezza dell'impossibilità che questo
avvenga.
Piace, del film, l'assoluto rigore e la linearità della mise en scene: nessuna
concessione alla spettacolarità od al romanzesco, la quotidianità come cifra della
vicenda e condanna dei protagonisti, la negazione - persino nel finale - d'ogni possibile
catarsi.
Nanni Moretti veicola splendidamente il disagio ch'è chiamato a impersonare, Valeria
Bruni Tedeschi gli dà la replica con l'autorità delle grandi interpreti: i comprimari,
su tutti la bravissima Marina Confalone, sono semplicemente perfetti.
Francesco
Troiano
INTERVISTA a Mimmo
Calopresti e Nanni Moretti |