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LA PAZZIA DI RE GIORGIO
(THE MADNESS OF KING GEORGE)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Nicholas Hytner
Produzione: Stephen Evans, David Parfitt
Sceneggiatura: Alan Bennet dalla commedia omonima
Fotografia: Andrew Dunn
Scenografia: Ken Adam
Musica: George Fenton
Montaggio: Tariq Anwar
Costumi: Mark Thompson
(England, 1994)
Durata: 105'
Distribuzione cinematografica: LIFE INTERNATIONAL
Distribuzione home video: BUENA VISTA HOME VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Greville: Rupert Graves
La regina Charlotte: Helen Mirren
Lady Pembroke: Amanda Donohoe
Amelia: Charlotte Curley
Il principe di Galles: Rupert Everett
Giorgio III: Nigel Hawthorne
Willis: Ian Holm
 
"Monarchia e demenza sono due condizioni spesso invidiate".
Quest'affermazione provocatoria (ma non troppo) viene pronunciata a metà film dal
protagonista, il Re Giorgio III, impazzito improvvisamente poiché vittima della porfiria,
una rara malattia di origine ereditaria. Ed è proprio sulla flebile linea tra realtà e
fantasia che è costruito questo piccolo grande film, un capolavoro di ironia e
intelligenza tratto dall'omonima commedia teatrale di Alan Bennett.
Ambientato nell'Inghilterra del 1788, il film concentra le sue vicende, realmente
accadute, su un periodo storico particolare del regno. L'Inghilterra ha appena perso le
sue colonie americane e il Re Giorgio III, un uomo eccentrico e pieno di vita, comincia
improvvisamente a comportarsi in modo bizzarro, pronunciando oscenità, assalendo la dama
di compagnia della regina Charlotte (Helen Mirren) e interrompendo un concerto reale.
Anche il primo ministro è costretto ad arrendersi alla realtà: il re è impazzito ed ha
bisogno di cure. Ne approfitta il figlio, il principe di Galles (un irriconoscibile Rupert
Everett) che non vede l'ora di sostituire il padre alla guida del paese (ed è impossibile
non riconoscere nel suo personaggio le angustie odierne di Carlo) e trama alle sue spalle
per ottenere la maggioranza in parlamento. Ne deriva un gran
complottare che dovrebbe portare alla defenestrazione del re se quest'ultimo, grazie alle
cure di un eccentrico psichiatra (un ottimo Ian Holm), non ritornasse miracolosamente alla
ragione.
Su un copione al curaro "La pazzia di re Giorgio" permette agli attori di dare
prove magistrali, spicca su tutti Nigel Hawthorne, un re umano, commovente e esilarante,
seguito da Helen Mirren, Ian Holm e Rupert Everett. La regia di Nicholas Hytner, qui alla
sua prima prova, è efficace e ben lontana dall'accademismo britannico di maniera,
nonostante le sontuose scenografie di Ken Adam. Ma la vera star del film è per una volta
la sceneggiatura, firmata dal grande Alan Bennet.
Maurizio Imbriale |