Tempi Moderni

I film del 1995


OLTRE RANGOON
(BEYOND RANGOON)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia:John Boorman
Sceneggiatura: Alex Lasker e Bill Rubenstein
Fotografia: John Seale
Scenografia: Anthony Pratt
Montaggio: Ron Davis
Musica: Hans Zimmer
Prodotto da: Barry Spikings e Eric Pleskow
(USA, 1995)
Durata: 97'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA
Distribuzione home video: COLUMBIA TRISTAR

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Laura: Patricia Arquette
U Aung Ko: U Aung Ko
Andy: Frances McDormand
Jeremy Watt: Spalding Gray

rangoon1.jpg (18583 bytes)Tra le tante definizioni del concetto di "autore cinematografico", quella che si addice meglio a John Boorman è quella secondo cui un autore racconta in ogni film la stessa storia, anche quando cambia genere, ambientazione e personaggi. Dai tempi di "Point Blank" e "Deliverance", il regista inglese ripropone in ogni suo film il dramma dell'uomo in crisi alla ricerca del "proprio Graal" esistenziale.
Metafora ideale di questo percorso rigeneratore è la risalita di un fiume, elemento scenografico e drammatico ormai permanente nel cinema di Boorman. E risalire un fiume, al cinema, significa avventura. I film di Boorman sono quasi sempre dei film d'avventura, forse gli unici veri film d'avventura che oggi vengono fatti al cinema. Ma da quando, in "Excalibur", Boorman ha affrontato direttamente il suo mito prediletto, la ricerca del Graal, da utopia è diventata realtà e da allora, le avventure dei suoi eroi si concludono all'insegna dell'ottimismo e della speranza.
rangoon2.jpg (13848 bytes)Se il viaggio di John Voigt in "Un tranquillo week-end di paura" si risolveva in un incubo senza fine che ne avrebbe segnato per sempre l'esistenza, l'ingegnere della "Foresta di smeraldo", riesce a trovare, al termine della sua ricerca del figlio scomparso, una nuova ragione di vita nella difesa della foresta amazzonica contro i soprusi della civiltà occidentale.
Anche la protagonista di "Oltre Rangoon", Laura (Patricia Arquette), un'americana media, ha intrapreso il viaggio per motivi strettamente personali: giunta in Birmania per dimenticare la morte violenta del figlio e del marito, Laura si scontra con la realtà politica del paese, in piena sollevazione contro la dittatura militare e finisce per rinascere, trasformando il suo trauma privato in presa di coscienza politica.
Immettendo in una realtà politica attuale dei personaggi positivi, Boorman ha reso il viaggio dei suoi eroi più generoso e concreto; ma la sua metafora ha perso quella dimensione astratta e inquietante che era il pregio di "Un tranquillo week-end di paura", a favore dell'aspetto puramente romanzesco dell'avventura. Che, in "Oltre Rangoon", si riflette non solo sull'evidenza manichea del conflitto umano, ma anche sul trattamento artificiale della luce (troppe trasparenze), che fa rimpiangere la forza visiva di quell'altra odissea orientale che era "Tra cielo e terra" di Oliver Stone.

Gianguido Spinelli