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POCAHONTAS
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Mike Gabriel, Eric Goldberg
Sceneggiatura: Carl Binder, Susannah Grant, Philip LaZebniK
Musica: Alan Menken
Art Director: Michael Giaimo
Montaggio: H. Lee Peterson
Immagini di computer grafica: Steve Goldberg
Coordinatore artistico: Dan Hansen
(Usa, 1995)
Durata: 8O'

"Codesta tenera fanciulla era la figlia del monarca indiano. Le
sue fattezze erano delicate, e le sue proporzioni mirabili ": Così Pocahontas appare
per la prima volta sulla scena letteraria americana.
John Davis, un libertario avventuriero inglese, inventa un personaggio romanzesco e una
trama amorosa per raccontare la vicenda storica della giovane indiana che salvò la vita
all'esploratore John Smith (appena pubblicato anche da noi, per i tipi della Marsilio, il
volume porta il titolo de Il capitano Smith e la principessa Pocahontas).
Ora una gioiosa tentatrice, ora una pudica fanciulla, avviata a trasformarsi in una casta
madre della nazione, la Pocahontas di Davis annuncia le figure delle sue popolarissime
discendenti otto e novecentesche: fino alla filiazione cartoon della Disney, in un
lungometraggio appena giunto sugli schermi nostrani preceduto da un martellante battage
pubblicitario.
Virata al rosa, ma senza esagerare (per la prima volta, al posto del
tradizionale happy end, trova luogo un finale aperto), la storia dell'amore interrazziale
percorre i sentieri del politically correct senza eccessivi azzardi: da un punto di vista
stilistico, coerentemente, il processo di nipponizzazione del segno (già evidente in
"Aladino" ed " Il re leone") prosegue a tappe forzate, con risultati
fastidiosamente manieristici. All'attivo del film, pur dentro una cornica
oleografico-sentimentale, la durezza brechtiana di certi songs (come la graffiante
"Mine, mine, mine"), la splendida ambientazione (fra le foreste di pini
marittimi della Virginia), i siparietti comici tra uno spassoso procione ed un viziato
carlino.
Francesco Troiano |