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PALLOTTOLE SU BROADWAY
(BULLETS OVER BROADWAY)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen, Douglas McGrath
Fotografia: Carlo Di Palma
Scenografia: Santo Loquasto
Montaggio: Susan E. Morse
Produzione: Jean Doumanian, Robert Greenhut
(Usa, 1995)
Durata: 99'
Distribuzione cinematografica: FILMAURO
Distribuzione home video: BMG/RICORDI
PERSONAGGI E INTERPRETI
David Shayne: John Cusack
Cheech: Chazz Palminteri
Helen Sinclair: Dianne Wiest
Ellen: Mary Louise Parker
Julian Marx: Jack Warden
Olive Neal: Jennifer Tilly
   
Woody Allen, ovvero la leggerezza. Il narrare di
cose complicate come l'arte e la sottilissima demarcazione tra il genio e la mediocrità
con semplicità, divertimento e un sottile velo di melanconia.
"Pallottole su Broadway" è ambientato nella New York degli anni '20. David
Shayne (un ottimo John Cusack) ottiene dal suo produttore che la sua nuova commedia venga
messa in scena in un teatro di Broadway. Il finanziatore dello spettacolo è in realtà un
temuto gangster mafioso, Nick Valenti, in cerca di una scrittura per la sua bella Olive
(l'esilarante Jennifer Tilly), una ballerina totalmente priva di talento, che è scortata
passo passo dalla sua guardia del corpo, Cheech (il bravo Chazz Palminteri), un uomo rude,
ma sensibile che ha vissuto tutto e molto. Lo scrittore accetta il compromesso ma riesce
anche ad ottenere, per la parte principale, Helen Sinclair (Dianne Wiest), una delle
migliori attrici di Broadway che sta cercando di risollevare la sua carriera dopo una
serie di insuccessi. Ben presto David s'invaghisce della prima attrice ed è costretto,
suo malgrado, ad adattare il testo alle esigenze dei suoi attori. Durante le prove, Cheech
suggerisce a David alcune varianti al copione che si rivelano prodigiose per intuizione e
profondità. A poco a poco Cheech conquista la fiducia di David sino a diventare il vero
autore del nuovo copione. Quando l'improvvisato scrittore si avvedrà che la commedia è
rovinata dall'interpretazione di Olive non esiterà ad "eliminarla" in nome
dell'arte, con conseguenze imprevedibili. Su questo canovaccio geniale Woody Allen
imbastisce una sceneggiatura complessa che interseca vari livelli di lettura:
l'intrattenimento puro, la riflessione sulla vera natura dell'arte, la messa in scena di
un mondo ormai scomparso, quello del palcoscenico. Un capolavoro.
Maurizio Imbriale |