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NIGHTMARE-NUOVO INCUBO
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Wes Craven
Sceneggiatura: Wes Craven
Fotografia: Mark Irwin
Montaggio: Patrick Lussier
Scenografia: Cynthia Charette
Musiche: J. Peter Robinson
Prodotto da: Marianne Maddalena
(USA 1994)
Durata: 112'
Distribuzione home video: MEDUSA VIDEO
INTERPRETI
Heather Langenkamp, Robert Englund, Mike Hughes,
John Saxon, David Newson, Wes Craven, Robert Shaye.

Dieci anni dopo il primo, bellissimo "Nightmare",
Wes Craven torna a dirigere l'ultimo (per ora) capitolo della fortunata saga horror. La
storia vede tutti i protagonisti del primo film convocati dal regista Wes Craven per
interpretare un nuovo episodio della serie Nightmare. Il regista e' infatti convinto che
l'entita' maligna incarnatasi in Feddy Krueger possa realmente materializzarsi a meno che
non venga definitivamente imprigionata in un film.
La stessa sceneggiatura del nuovo progetto inizia a prendere vita e gli eventi in essa
descritti si manifestano crudamente nella realta' quotidiana degli attori. Il marito della
Lengenkamp, un tecnico degli effetti speciali, muore in seguito a un misterioso incidente,
mentre Feddy Krueger in persona comincia a manifestarsi negli incubi dell'attrice e di suo
figlio. Sequel per certi versi innovativo di una serie lentamente affondata nella
banalita' e nella ripetitiva messa in scena di efferati delitti, il nuovo Nightmare
deludera' sicuramente il folto pubblico di adolescenti che rappresentano il target ideale
della serie, mentre potrebbe dare qualche interessante spunto di riflessione ai cinefili
piu' inclini alle stravaganze cinematografiche. Benche' l'idea di trasportare il
fantastico nel mondo reale e' stata altrove sperimentata con ben diversi risultati
stilistici (vedi l'interessante "Il seme della follia" di Carpenter), e'
lodevole il tentativo del regista di astrarsi, pur se con un solo film, dai luoghi comuni
del film commerciale di genere per tentare la strada del meta-film e della riflessione sul
ruolo dell'horror nella societa' contemporanea. Il tono adulto della narrazione, che
rinuncia per la prima volta nella storia di Freddy Krueger alla fastidiosa presenza di
adolescenti ribelli e petulanti, incontra un forte limite nella realizzazione tecnica
dell'opera. Gli effetti speciali sono assolutamente inadeguati e privi di fantasia, in
quanto non fanno che "clonare" (male) le situazioni piu' fantasiose del primo
film senza mostrare nulla di nuovo e, soprattutto, di ben realizzato. Gli interpreti sono
adeguati nel rappresentare loro stessi, Wes Craven, non nuovo a partecipazioni cameo,
recita in maniera approssimativa, mentre rimane forte la delusione per il mancato incontro
fra Freddy e Robert Englund, attore con molte potenzialita' ormai eternamente costretto a
recitare sotto chili di trucco. Resta infine da lodare la principale caratteristica del
film: il rispetto quasi geometrico dell'unita' di tempo, tentativo forse troppo
sperimentale di incrinare le regole diegetiche che sussistono nel rapporto
spettatore-film.
Luigi
De Angelis |