Tempi Moderni

I film del 1995


THE MANGLER - LA MACCHINA ASSASSINA
(THE MANGLER)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Tobe Hooper
Sceneggiatura: Tobe Hooper, Stephen Brooks, Peter Walbeck (da un racconto di Stephen King)
Produzione: Anant Singh
(USA, 1994)
Durata:106
Distribuzione Home Video: Medusa

INTERPRETI

Ted Levine,
Robert Englund
Vanessa Pike
Jeremy Crutchley
Daniel Matmor
Demetre Phillips
Lisa Morris
Vera Blancker

Il vecchio capitalista storpio Gartley (bene interpretato da Englund) sacrifica vergini in cambio di fortuna economica ad un mangano, o stiratrice, posseduto dal demonio. Con tali ridicole premesse, poteva realizzarsi solo un film ridicolo. Ted Levine, nella parte del poliziotto integerrimo che tenta di ostacolare il demonio-stiratrice, avrà sicuramente rimpianto la regia di Demme e il suo ruolo da serial killer "en travesti" nel cult "Il silenzio degli innocenti".
Hooper è sicuramente un regista sopravvalutato, e le sue ultime fatiche lo dimostrano senza appello. Il racconto di Stephen King da cui è tratto il film (per la cronaca uno dei più brutti e inconsistenti dell'altrimenti validissimo maestro del Maine), offre lo spunto per un misero tele-film, non di certo per una produzione cinematografica su larga scala. Le forzature, nei dialoghi e nelle situazioni, oltrepassano il ridicolo, lasciando lo spettatore in preda ad un terribile imbarazzo. Difficile trovare punti positivi con cui salvare in appello questo pasticcio gore, se non fosse più che evidente l'involontaria comicità di alcune situazioni (come il delirante esorcismo praticato alla stiratrice) si potrebbe elogiare la bella fotografia o i superbi effetti speciali, ma in realtà possiamo solo osservare annichiliti il nulla di cui questo film sembra essere tessuto.
>Menzione d'onore per Robert Englund, ormai a suo agio solo sotto chili di trucco, che riesce a destreggiarsi bene regalandoci alcuni momenti di professionale recitazione. Per i patiti dello splatter sfrenato si segnalano numerosi momenti di truce violenza in cui vengono esposti sul grande schermo più particolari grandguignoleschi di quanti uno spettatore medio sia in grado di sopportare. Per le anime candide facilmente impressionabili sopravviva una convinzione ad esorcizzare il tutto con una fragorosa risata: in fin dei conti si tratta solo di una "stiratrice" assassina.

Luigi De Angelis