|
THE MANGLER - LA MACCHINA ASSASSINA
(THE MANGLER)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Tobe Hooper
Sceneggiatura: Tobe Hooper, Stephen Brooks, Peter Walbeck (da un racconto di Stephen King)
Produzione: Anant Singh
(USA, 1994)
Durata:106
Distribuzione Home Video: Medusa
INTERPRETI
Ted Levine,
Robert Englund
Vanessa Pike
Jeremy Crutchley
Daniel Matmor
Demetre Phillips
Lisa Morris
Vera Blancker

Il vecchio capitalista storpio Gartley (bene interpretato da
Englund) sacrifica vergini in cambio di fortuna economica ad un mangano, o stiratrice,
posseduto dal demonio. Con tali ridicole premesse, poteva realizzarsi solo un film
ridicolo. Ted Levine, nella parte del poliziotto integerrimo che tenta di ostacolare il
demonio-stiratrice, avrà sicuramente rimpianto la regia di Demme e il suo ruolo da serial
killer "en travesti" nel cult "Il silenzio degli innocenti".
Hooper è sicuramente un regista sopravvalutato, e le sue ultime fatiche lo dimostrano
senza appello. Il racconto di Stephen King da cui è tratto il film (per la cronaca uno
dei più brutti e inconsistenti dell'altrimenti validissimo maestro del Maine), offre lo
spunto per un misero tele-film, non di certo per una produzione cinematografica su larga
scala. Le forzature, nei dialoghi e nelle situazioni, oltrepassano il ridicolo, lasciando
lo spettatore in preda ad un terribile imbarazzo. Difficile trovare punti positivi con cui
salvare in appello questo pasticcio gore, se non fosse più che evidente l'involontaria
comicità di alcune situazioni (come il delirante esorcismo praticato alla stiratrice) si
potrebbe elogiare la bella fotografia o i superbi effetti speciali, ma in realtà possiamo
solo osservare annichiliti il nulla di cui questo film sembra essere tessuto.
>Menzione d'onore per Robert Englund, ormai a suo agio solo sotto chili di trucco, che
riesce a destreggiarsi bene regalandoci alcuni momenti di professionale recitazione. Per i
patiti dello splatter sfrenato si segnalano numerosi momenti di truce violenza in cui
vengono esposti sul grande schermo più particolari grandguignoleschi di quanti uno
spettatore medio sia in grado di sopportare. Per le anime candide facilmente
impressionabili sopravviva una convinzione ad esorcizzare il tutto con una fragorosa
risata: in fin dei conti si tratta solo di una "stiratrice" assassina.
Luigi
De Angelis |