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PARLA TOM HANKS
I principi dello spazio
Racconta Hanks: "Ricordo che gli astronauti venivano trattati come principi. Avevano
sempre un palco riservato all'Astros e ai giochi di Oilers. E una corvetta a disposizione
per un dollaro all'anno. Ogni ricevimento importante a Houston doveva avere un astronauta
tra gli invitati. Quei tipi, con le loro uniformi dorate, erano vere celebrità. Fare
l'astronauta a Houston negli anni '60 era come essere uno dei Beatles."
La cometa vomito
Dieci giorni di riprese all'interno di un aereo a reazione Kc-135 della Nasa, un
areomobile che permette agli scienziati di condurre esperimenti in assenza di gravità,
per poter riprodurre l'ambiente di un veicolo spaziale.
Alcune settimane in uno studio alla temperatura di 3 gradi per simulare il fiato degli
astronauti nelle sequenze che prevedono gli interpreti alle prese con una temperatura
glaciale. Ma la fase delle riprese più impegnativa è stata senz'altro quella a bordo del
Kc-135, scherzosamente soprannominato "Cometa Vomito". Settantotto manovre
paraboliche al giorno rotolando per ventotto secondi alla volta mentre l'aereo scende in
picchiata. Voli a naso in su, tutti schiacciati ai sedili da una forza di gravità due
volte superiore alla norma, e poi improvvisamente sollevati e spinti a naso in giù, a
tappeto mentre l'aereo torna a scendere.
Puré "alla Tom Hanks"
"Dopo il volo del mattino", dice Hanks, "mi sentivo stanco. Dopo il secondo
volo, ero a pezzi. A fine giornata mi sentivo un purè di patate". Prima di ogni
volo, un medico della Nasa somministrava una dose di Scope-Dex agli attori e agli
operatori, un cocktail per prevenire disturbi allo stomaco. "Immaginavo che a ogni
volo qualcuno si sarebbe sentito male", dice Howard, "e invece nessuno vomitò.
Penso che anche il personale della Nasa sia rimasto sconcertato dalla nostra resistenza.
Abbiamo dimostrato di non essere degli attori smidollati".
Dalla conferenza stampa del Festival di Venezia 1995 |