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FORGET PARIS
CAST TECNICO ARTISTICO
Prodotto e diretto: Billy Crystal
Sceneggiatura: Billy Crystal, Lowell Ganz, Babaloo Mandel
Fotografia: Don Burgess
Scenografia: Terence Marsh
Costumi: Judy Ruskin
Montaggio: Kent Beyda
Musiche: Marc Shaiman
(USA, 1995)
Durata: 105'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: MEDUSA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Mickey: Billy Crystal
Ellen: Debra Winger
Andy: Joe Mantegna
Liz: Cynthia Stevenson
Craig: Richard Masur
Lucy: Julie Kavner
Arthur: William Hickey
Waiter: Robert Costanzo
Fin dalle prime note della musica sui titoli di testa si
capisce che questo secondo film di Billy Crystal non brilla certo per originalità. La
canzone è la celebre "But not for me", ma quante volte l'abbiamo già ascoltata
come colonna sonora? Almeno decine di volte nei film di Woody Allen e nel celebre HARRY TI
PRESENTO SALLY di cui era protagonista lo stesso Cristal. Ed è proprio a quest'ultimo
film, diretto da Rob Reiner, che il film di Crystal si ispira in maniera imbarazzante, al
limite del plagio.
La storia è presto detta: Mickey, un arbitro di basket americano, recatosi a Parigi per
accompagnare la salma del padre che vuole essere sepolto con i suoi commilitoni dello
sbarco in Normandia, incontra a Parigi Ellen, manager di una compagnia aerea. I due
s'innamorano e passano una settimana indimenticabile, passeggiando sulle rive della Senna,
visitando il Louvre e andando sulla Torre Eiffel. Ma la vita di tutti i giorni deve
ricominciare e i due amanti devono sopportare la lontananza che li separa. Decidono di
sposarsi e la vera difficoltà del vivere insieme e amarsi giorno dopo giorno, nella
routine del matrimonio, li costringe a dimenticare Parigi...
Se in HARRY TI PRESENTO SALLY lo schema narrativo era concentrato su una
coppia che non si decide a stare insieme, in FORGET PARIS il concetto è ribaltato: questa
volta si tratta di scoprire come farà la coppia a restare unita. Tuttavia, mentre in
HARRY TI PRESENTO SALLY la sceneggiatrice Nora Ephron era stata abile nel ricucinare la
ricetta di Woody Allen in una cosa originale e simpatica, in questo caso la sceneggiatura
di Crystal, Mandell e Ganz, s'impantana in una serie di situazioni ripetitive e obsolete.
Che dire, infatti, della trovata di fare raccontare la storia dei due protagonisti al
miglior amico di Mickey in flash back? Nè si può dire che la regia di Crystal aiuti a
migliorare le cose: una piattezza televisiva senza inventiva, nè ritmo, difetti che
avevamo già riscontrato nel suo precedente film, MISTER SATURDAY NIGHT. Lì almeno c'era
però la descrizione di un mondo poco frequentato al cinema come quello del cabaret
americano e alcune battute di Billy erano d'antologia. Qui, invece, anche Crystal appare
appannato e fuori forma mentre la Winger sembra timbrare il cartellino senza convinzione.
Maurizio Imbriale |