Tempi Moderni

I film del 1995


IL DIAVOLO IN BLU
(DEVIL IN A BLUE DRESS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Carl Franklin
Sceneggiatura: Carl Franklin,
basata sul libro di Walter Mosley edito in Italia da Sonzogno
Musiche: Elmer Bernstein
Fotografia: Tak Fujimoto
(Usa, 1995)
Durata: 1O2'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA
Distribuzione home video: COLUMBIA TRISTAR

PERSONAGGI E INTERPRETI

Easy Rawlins: Denzel Washington
Dewitt Albright: Tom Sizemore
Daphne Monet: Jennifer Beals
Mouse: Don Cheadle

devil2.jpg (10568 bytes)Easy Rawlins è un veterano della seconda guerra mondiale. I tempi sono duri, in America ed altrove, specie per chi, come lui, ha la pelle nera: licenziato in tronco dal suo datore di lavoro, senza un soldo e con la rata del mutuo della casa da pagare, egli accetta di trasformarsi in detective per conto di un bianco poco raccomandabile. L'incarico è di quelli facili all'apparenza: ritrovare una donna scomparsa di nome Daphne Monet, nota soprattutto per i facili costumi e per il fatto di muoversi negli ambienti più malfamati della città.
Ha così inizio una sorta di gioco dell'oca scosceso ed inquietante, in cui il Nostro finisce per trovarsi incastrato in una complicata vicenda di omicidi, ricatti, poliziotti corrotti e politicanti disonesti: grazie anche al sostegno del suo amico Mouse, riuscirà a portare a casa la propria pelle e quella dell'affascinante " devil in a blue dress" , come da titolo originale.
devil1.jpg (10086 bytes)In questa trasposizione cinematografica del libro di Walter Mosley, il regista Carl Franklin riesce nell'impresa di far diventare maniera tutto ciò che sulla pagina scritta risultava piacevolmente old fashioned e suonar falso quanto d'originale innervava la trama originaria.
Ne risulta una sorta di "Chinatown" (il film di Polanski, of course) concepito per un pubblico di dodicenni, in cui si fa fatica a seguir gli accadimenti (e si dà ragione ad Adorno, che detestava il noir per la sua confusione), non si crede per un attimo a quel che accade sullo schermo: a scorno di attori validi, di una messa in scena estremamente professionale, di buoni contributi tecnici.
Anche il cinema americano, insomma, se si mette d'impegno può risultar francamente insopportabile.

Francesco Troiano