|
CLOCKERS
CAST TECNICO-ARTISTICO
Regia: Spike Lee
Soggetto: dal romanzo omonimo di Richard Price
Sceneggiatura: Richard Price, Spike Lee
Musica: Terence Blanchard
Montaggio: Sam Pollard
Fotografia: Malik Hassan Sayeed
(USA, 1995)
Durata: 129'
Distribuzione cinematografica: UIP
Distribuzione home video: CIC VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Rocco Klein: Harvey Keitel
Larry Mazilli: John Turturro
Rodney: Delroy Lindo
Strike: Mekhi Phifer
Victor: Isaiah Washington
 
Strike, giovane ma esperto capo di una banda di clockers (piccoli
spacciatori, disponibili 24 ore su 24), finisce coinvolto nella lotta per il potere
cominciata dal suo boss, Rodney Little. Sospettato di essere l'autore di un brutale
delitto, Strike viene scagionato da suo fratello Victor, che si autoaccusa del misfatto;
ma il detective della Narcotici Rocco Klein non crede alla confessione di quest'ultimo, e
concentra invece le sue indagini su Strike...
Sembrerebbe la trama di un qualunque film poliziesco, ma le ambizioni di Clockers - ottavo
lungometraggio diretto da Spike Lee, successivo agli esiti non troppo felici del
precedente Crooklyn - sono altre e più alte: il plot (ispirato ad un bel romanzo di
Richard Price, che avrebbe dovuto essere originariamente portato sullo schermo da Martin
Scorsese, poi volontariamente rinunciante in favore del regista di Atlanta) è un mero
contenitore per esplorare nuovamente il ghetto e le sue contraddizioni, Lee ritorna sui
luoghi di Do the right thing per verificare come sia sempre più difficile far la cosa
giusta.
La parabola cristologica di Strike, sospeso tra i codici di
comportamento malavitosi e la legge dei bianchi (ma, significativamente, il feroce
pestaggio finale gli verrà inflitto da un poliziotto di colore), è di quelle destinate a
lasciar limitato spazio alla speranza: che egli alla fine risulti paradossalmente
incolpevole conta poco o nulla, la condanna sua e di altri milioni di paria dalla pelle
nera è già stata scritta sin dalla nascita, si rivela in qualche modo atavica ed
acronotopica.
Film fortemente didattico, epperò mai incagliantesi nelle secche del pedagogico o del
predicatorio, Clockers dispiega i suoi contenuti in una struttura classica e priva di
fronzoli: Harvey Keitel e John Turturro appaiono assai convincenti, ma è il giovane
Delroy Lindo ad incarnare meglio di tutti le aspre contraddizioni messe in scena.
Francesco Troiano
ESCLUSIVO: INTERVISTA
A SPIKE LEE |