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LA CARICA DEI 101
(101 DALMATIANS)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia :Wolfgang Reitherman, Hamilton Luske,
Clyde Geronimi, Walt Disney
Soggetto: Bill Peet
(tratto dall'omonimo libro di Dodie Smith)
Colonna Sonora: George Bruns
Produzione: Walt Disney
(USA, 1961)
Durata: 76'
Distribuzione cinematografica: Buena Vista
Distribuzione home video: Buena Vista Home Video.
  
Non si puo, non accogliere con sincero entusiasmo la pubblicazione per
la vendita diretta (seppure per un limitato periodo di tempo, come è costume della
Disney) di un classico intramontabile come "La carica dei 101".
La storia racconta delle peripezie canine per liberare novantanove cuccioli di dalmata
destinati ad essere tramutati in pellicce dalla perfida Crudelia De Mon. Il film, pur
essendo datato 1961, mantiene intatto il suo fascino negli anni proponendosi come una
delle piu, riuscite e moderne opere di animazione della storia del cinema.
La Disney decise di produrlo sull'onda di un crescente interesse da parte del pubblico per
le commedie con protagonisti gli animali. Infatti, "La carica dei 101" è
direttamente ispirata, seppure solo negli intenti, dal grande successo riscosso da una
commedia a basso costo dell'epoca intitolata "Geremia cane e spia" (commedia, lo
ricordiamo, non di animazione ma con personaggi in carne ed ossa). Lo stile del racconto,
contrariamente alle abitudini Disney, mette da parte gli elementi favolistici e fantastici
per concentrarsi su una trama imperniata su aspetti piu, avventurosi. L'evasione di massa
dei cuccioli e la loro seguente fuga per tornare a Londra, ricca di suspence e
stratagemmi, ricorda immediatamente al cinefilo atmosfere di classici film come "La
grande fuga" (cui la sequenza in questione apertamente si ispira). La
galleria dei personaggi presentati in questo film e, sicuramente fra le più memorabili
nel genere, con a capo Crudelia De Mon, forse il villain piu, riuscito e "amato"
di tutte le produzioni Disney. L'animazione della perfida Crudelia è opera del grande
Marc Davis che seppe infondere caratteri realmente inquietanti al personaggio, tali da
affascinare e spaventare il pubblico di ogni età. L'andamento dinoccolato, il corpo
ossuto, quasi anoressico, i capelli neri solcati da strisce bianche che fanno da cornice
ad un volto amaro, sfiorito, sono particolari di un personaggio a tutto tondo come è raro
vedere nelle successive produzioni della Disney. La modernità del film, inoltre, risiede
anche nell'anticipare una certa sensibilizzazione verso i diritti degli animali che è
sicuramente uno degli argomenti più in voga alle soglie dell'anno 2000. Benche, il
disegno e la colorazione dei personaggi siano interamente opera di un lavoro artigianale
(sono famose le 72 macchie di Pongo, le 68 di Peggy e le 32 per ognuno dei cuccioli),
questo fu il primo lungometraggio ad utilizzare la tecnica Xerox che in pratica elimina
quasi del tutto l'inchiostratura, facilita il disegno di sfondi e contorni e permette di
"replicare" (come farebbe oggi un moderno computer) il numero dei soggetti
animati. In conclusione ricordiamo che è in lavorazione, a Londra, una versione
"live" della "Carica dei 101" prodotta da John Hughes e con la grande
Glenn Close nel ruolo di Crudelia De Mon.
Luigi
De Angelis |