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APOLLO
13
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Ron Howard
Produzione: Brian Grazer
Sceneggiatura: William Broyles Jr, Al Reinert
Fotografia: Dean Cundey
Montaggio: Mike Hill, Dan Henley
Musica: James Horner
Costumista: Rita Ryack
Scenografia: Michael Corenblith
(Usa, 1995)
Durata: 140'
Distribuzione cinematografica: UIP
Distribuzione Home Video: CIC VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Jim Lowell: Tom Hanks
Fred Haise: Bill Paxton
Jack Swigert: Kevin Bacon
Ken Mattingly:Gary Sinise
Gene Kranz:Ed Harris
 
Poco amato dalla parte più aulica e togata della critica nostrana (i
fautori , per capirci, dell'autorialità tout court), Ron Howard è regista eclettico ed
estremamente dotato, capace di spaziare dalla filiazione capriana ("Cocoon",
1985) alla farsa scatenata ("Gung Ho", 1986 ), dalla fantasy allo stato puro (
"Willow", 1988) al romance più classico ("Far and away", 1991), dalla
commedia di costume ("Parenthood", 1989 ) all'avventuroso drammatico
("Backdraft", 1990 ) rimanendo comunque a proprio agio: con risultati, certo,
non sempre di egual valore, ma con un piglio ed una professionalità non comuni anche fra
i cineasti della sua generazione.
Nell'affrontare la storia della sfortunata missione dell'Apollo 13 - in viaggio verso la
luna, la navicella subì l'esplosione di due serbatoi dell'ossigeno e del motore
principale; i tre astronauti, rifugiatisi nel modulo lunare, riuscirono miracolosamente a
rientrare nell'atmosfera ed a far ritorno sulla terra, in virtù soprattutto della grande
abilità dei tecnici del centro di controllo di Houston -, il Nostro ha scelto un registro
hawksiano ed oldfashioned capace di scaldare il cuore d'ogni cinefilo: amicizia virile,
coraggio, buoni sentimenti (attenzione: non sentimentalismo) costellano il ritorno a casa
dei protagonisti, che tengono duro e realizzano nelle difficoltà come la vera gloria
coincida con la vera gioia di poter fare ritorno a casa.
Parafrasando Brecht, verrebbe da dire beati quegli eroi che non hanno
bisogno di un popolo: di spettatori urlanti ed osannanti, di folle plaudenti, di deliri
massmediologici, e pazienza se la consapevolezza nasce - come in questo caso -
dall'imprevisto, da quel quid di imponderabile che rende anche le basi spaziali figlie
dell'uomo e dei suoi possibili errori.
Antiepico ed appassionante, "Apollo 13" trova ulteriori punti di forza in un
cast eccellente: su tutti, un Tom Hanks partecipe ed intenso, ed un Ed Harris che si
conferma attore tra i maggiori dell'odierno cinema americano.
Francesco Troiano
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