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ALLARME ROSSO
(CRIMSON TIDE)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Tony Scott
Soggetto: Michael Schiffer e Richard P.Henrick
Sceneggiatura: Michael Schiffer
Fotografia: Dariusz Wolski
Scenografia: Michael Withe
Montaggio: Chris Lebenzon
Musica: Hans Zimmer
Prodotto da: Don Simpson e Jerry Bruckheimer
(USA, 1995)
Durata: 116'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA
Distribuzione home video: Hollywood Pictures Home Video
PERSONAGGI E INTERPRETI
Hunter: Denzel Washington
Ramsey: Gene Hackman
Zimmer: Matt Craven
Cob: George Dzundza
Weps: Viggo Mortensen
Lt. Bobby Dougherty: James Gandolfini
Problema: la macchina pubblicitaria americana (in
questo caso la Buena Vista, cioè Walt Disney) ha organizzato un battage pubblicitario
senza precedenti per il lancio veneziano di CRIMSON TIDE-ALLARME ROSSO.
Secondo problema: i realizzatori del film ci tengono a sottolineare che questa non è una
pellicola alla TOP GUN (medesimi sono i produttori e il regista) ma un grande film
drammatico, che affronta il problema tutt'ora irrisolto del possibile olocausto nucleare
mettendo in scena lo scontro tra due culture differenti (impersonate da Denzel Washignton
e Gene Hackman).
Bene, nonostante queste puntualizzazioni, l'efficiente ufficio stampa non può affermare
che questo è un film di... ma solo ciò che il film è. Ed è proprio questo il punto:
CRIMSON TIDE-ALLARME ROSSO non è un buon film perchè è un film di Tony Scott, mediocre
regista cinematografico che ha dato il meglio di sé sui set pubblicitari. D'altronde il
problema di un film come CRIMSON TIDE è il problema dell'ormai quasi totalità dei film
americani. Prodotti standard, realizzati egregiamente sotto ogni punto di vista (compreso
quello realizzativo) ma assolutamente privi di un'impronta personale e stilistica. E, per
quanto ci si sforzi d'ignorarlo il cinema, come tutte le arti, è soprattutto una
questione di stile. Tony Scott non ha un suo stile, dunque il film non ha stile, dunque
non è riuscito.
A questo punto riassumiamo la storia per dovere di cronaca.
Un leader dell'ultranazionalismo russo (tipo Zirinovsky), alla guida di
un piccolo esercito di ribelli provenienti dalle fila del disciolto esercito sovietico, e'
riuscito ad impadronirsi di una base atomica scatenando la piu' grave crisi mondiale dopo
quella della Baia dei Porci. Con un mondo sull'orlo del disastro, il sommergibile USS
Alabama, che ha a bordo delle testate nucleari, molla gli ormeggi per andare a pattugliare
le acque territoriali russe.
La crisi vive una drammatica escalation quando l'Alabama riceve l'ordine di lanciare i
missili nucleari. Nei frenetici momenti che seguono, due ufficiali ugualmente fedeli alla
causa, il veterano Capitano di Vascello Frank Ramsey (Gene Hackman) comandante
dell'Alabama, ed il suo ufficiale in seconda il Capitano di Corvetta Ron Hunter (Denzel
Washington), si scontrano sulla validita' degli ordini ricevuti ed iniziano un drammatico
confronto per il controllo del sommergibile. Il faccia a faccia tra i due e' l'effetto di
atteggiamenti diametralmente opposti: Hunter e' per il rigoroso rispetto dei regolamenti,
mentre l'aggressivo Ramsey si lascia guidare dall'istinto e dalla sua esperienza di
soldato. Tra colpi di scena e ammutinamenti a ripetizione la vicenda non esce mai dalla
claustrofobica ambientazione del sommergibile fino all'inevitabile conclusione finale.
L'ordine di lancio dei missili viene ritirato e la terza guerra mondiale è per il momento
rimandata.
Che dire? Gli attori sono fantastici (l'intramontabile Gene Hackman su tutti), la
sceneggiatura è notevole nel mettere in scena i conflitti tra i personaggi ma il difetto
è nel manico. La messa in scena di Tony Scott, manca di anima. Non basta illuminare bene
i personaggi per fare un buon film.
Maurizio Imbriale
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